AGI - Sul centrale del Foro Italico si riscrive la storia. Jannik Sinner da San Candido, 24 anni, numero uno incontrastato del tennis mondiale, trionfa agli internazionali BNL d’Italia cinquant’anni dopo Adriano Panatta. In finale supera Casper Ruud con il punteggio di 6-4 6-4.
Il giocatore norvegese, specialista della terra rossa, in grado di raggiungere qualche anno fa anche la seconda posizione nel ranking mondiale e oggi numero 25 del mondo, nulla può contro lo strapotere di Jannik. Ruud può comunque festeggiare un’inattesa finale e certo non può rammaricarsi per aver perso con un giocatore di categoria superiore.
La soddisfazione del Capo dello Stato Mattarella
"Singolo e doppio insieme... un'en plein...". Sergio Mattarella manifesta così la sua soddisfazione per i successi dei tennisti italiani agli Internazionali di Roma, complimentandosi con Andrea Vavassori e Simone Bollelli che hanno appunto vinto nel doppio. Spiegando di non aver potuto seguire la loro gara perché impegnato a Bologna, il Presidente della Repubblica - la clip video è visibile nella galleria multimediale del sito del Quirinale - parla comunque di una gara "molto combattuta, e - sottolinea - per questo ancora più bella".
"Ho visto anche la semifinale, tutti incontri impegnativi", rimarca il Presidente della Repubblica che chiosa con una battuta le parole con cui i due tennisti rivendicano che il doppio ha visto sul podio più alto l'anno scorso le donne e quest'anno gli uomini: "A turno...".
Panatta: "Vittoria speciale, Sinner è un esempio"
"Vedere Jannik vincere al Centrale del Foro Italico ha qualcosa di speciale. Qui ho vissuto un giorno che mi ha cambiato la vita nel '76, e ritrovare oggi un italiano capace di imporsi con questa personalità e questo gioco mi fa davvero piacere. Contro un avversario solido come Casper Ruud ha mostrato maturità, calma e coraggio nei momenti importanti. Il pubblico romano aspettava un momento cosi' e sa riconoscere chi entra in campo con rispetto e carattere, e Jannik oggi se l'è preso tutto. Jannik è un esempio per tutti, gli faccio le mie congratulazioni". Lo dice Adriano Panatta in merito al trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali.
Avvio complicato, poi Jannik cambia marcia
Finale a senso unico, eppure all’inizio Sinner parte col freno a mano tirato e subisce il break al secondo gioco. Sembra che Ruud riesca a imbrigliare il gioco esplosivo dell’italiano, ma è solo un’impressione momentanea. Già al terzo game Sinner strappa il servizio del norvegese e poi è bravo a essere paziente e accettare il gioco di rimessa dell’avversario. L’equilibrio dura fino al quattro pari, poi Sinner, anche grazie a variazioni di gioco, con due palle corte perfette, strappa di nuovo il servizio al norvegese e, nel game successivo, dopo 49 minuti conquista il primo set.
Secondo set: monologo del 'Cavaliere nero'
Nel secondo il numero uno del mondo prende subito il controllo. Break al primo gioco e poi via verso il successo finale con Ruud costretto a tentare colpi improbabili per contrastare la furia del Cavaliere nero (per via della tenuta total black che ha indossato nel torneo), o Cavaliere “roscio” come dicono a Roma. Casper, a differenza del famoso fantasmino del film, non scompare dal campo e resiste ai colpi di Jannik con orgoglio e tenacia scandinava. Conquista anche una palla del contro break (su errore clamoroso con lo smash dell’italiano), ma alla fine è Jannik a chiudere anche il secondo set col punteggio di 6-4.
Mattarella in tribuna per una giornata storica
Sinner trionfa così a Roma davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, forse l’unico più applaudito di lui in questa giornata storica per lo sport azzurro.
Il campionissimo altoatesino diventa così l’unico tennista della storia a vincere sei Masters 1000 consecutivi e 34 partite di fila nei tornei di questa categoria. Inoltre, insieme a Novak Djokovic, è il solo a realizzare il Carrier Golden Masters, ossia a vincere tutti e nove i tornei Masters 1000.
Questa è una giornata che i tifosi italiani ricorderanno per sempre. Prima di Sinner, infatti, c’è stato anche il trionfo della coppia azzurra Bolelli-Vavassori, primo di una coppia italiana dopo 66 anni.
Sinner: "Contento di aver riportato il trofeo in Italia"
"Sono contento di avere riportato il titolo in Italia dopo 50 anni". Magari non era questo l'intento, ma se qualcuno volesse misurare ancora il tasso di 'italianità' di Jannik Sinner, una risposta eloquente potrebbe essere in questa frase nel discorso dopo la premiazione sulla terra rossa del Foro Italico. "È stato un giorno storico anche per il doppio, con la prima vittoria di una coppia italiana", annota ancora Sinner ricordando che "l'anno scorso Jasmine Paolini ha vinto singolo e doppio, assieme a Sara Errani". "Stiamo continuando a dare il nostro meglio davanti al pubblico di casa", rivendica allora Jannik che ringrazia "il mio team e il mio staff tecnico, che hanno messo il mio corpo nelle condizioni migliori giorno dopo giorno".
"È un onore avere Adriano Panatta qui sul palco. Ovviamente - scherza - non posso dire di averlo visto vincere qui, forse nemmeno i miei genitori si erano messi insieme allora". "Sono state due settimane molto lunghe, con tanta tensione e tanti momenti bellissimi", prosegue il numero uno del mondo che si congratula anche con Casper Ruud "per il torneo che ha fatto", augurandogli "il meglio dentro e fuori dal campo". "È stato bello rivederlo ad alti livelli e ora - conclude guardando già avanti - ci sarà un appuntamento importante come il Roland Garros".
Sinner e "il signor Mattarella", siparietto al Foro Italico
"È un grande onore essere sul palco con Adriano e con il Presidente". Jannik Sinner rende omaggio all'uomo che, sino a oggi, era da 50 anni l'ultimo italiano ad avere vinto gli Internazionali d'Italia, e al Presidente della Repubblica che ha assistito alla finalissima contro Ruud, per poi consegnare al vincitore il trofeo sulla terra rossa del Foro Italico. Poi Jannik dà vita a un siparietto che, come si dice in questi casi, rompe il cerimoniale, e che riguarda proprio il Capo dello Stato. Accade quando il numero uno del tennis mondiale osserva che "quando c'è il signor Mattarella al mio fianco sono sempre molto emozionato" e, in un involontario, ma probabilmente più autoironico crescendo - mentre dietro di lui è lo stesso "signor Mattarella" a sorridere divertito - aggiunge che "finisco sempre per mettermi in situazioni non piacevoli...".