AGI - Il keniano Sabastian Sawe entra nella storia dello sport per essere diventato il primo uomo a correre la maratona in meno due ore. Questa mattina a Londra il 31enne keniano ha vinto la gara in 1 ora 59'30", crono che migliora di 65 secondi il precedente record stabilito nel 2023 a Chicago dal keniano Kelvin Kiptum. Sawe è allenato dal tecnico italiano Claudio Berardelli. Nell'autunno del 2019 il keniano Eliud Kipchoge aveva corso al Prater a Vienna in 1 ora 59'40 ma il crono non è stato ufficializzato perchè ottenuto con l'ausilio di altri atleti e insegne luminose per restare sotto le due ore.
A Francoforte l'impresa di Alex Schwazer
Intanto, a Francoforte, va segnalata la sensazionale prestazione di Alex Schwazer che ha stabilito il nuovo record italiano della maratona di marcia. Il marciatore altoatesino, 41 anni di Vipiteno, ha chiuso una gara valida per i campionati nazionali tedeschi open in 3 ore 01'55", primato italiano sulla nuova distanza dei 42 chilometri e 195 metri.
Nella seconda metà gara (20esimo km), Schwazer è stato molto regolare al passaggio sul singolo chilometro oscillando tra 4'18 e 4'13. L'evento si è svolto a Kelsterbach nei pressi dell'aeroporto di Francoforte.
Confronto con gli avversari
Schwazer, campione olimpico della 50 km a Pechino 2008, è stato più veloce di circa tre minuti rispetto a Hayato Katsuki. Si tratta del giapponese vincitore il 12 aprile a Brasilia della gara dei Campionati mondiali di marcia a squadre in 3 ore 04'58. Un altro azzurro, Massimo Stano, era arrivato quinto in 3 ore 07'38.
Classifica finale
Alle spalle di Schwazer si è piazzato lo slovacco Duda Michal (3 ore 27'14), terzo l'irlandese Joe Mooney (3 ore 29'14). Quello ottenuto da Schwazer è un risultato notevole sulla distanza dei 42,195 chilometri, introdotta quest'anno nel programma internazionale. Infatti, è il terzo tempo stagionale al mondo, dietro a quelli realizzati dai giapponesi Motofumi Suwa (2 ore 58'21) e Hiroto Jusho (2 ore 59'31) il 15 marzo a Nomi. Inoltre, Alex è diventando leader stagionale in Europa davanti al 3 ore 03'45 ottenuto dall'ungherese Bence Venyercsan a Dudince. Il precedente primato italiano era di 3 ore 03'55 di Andrea Agrusti ottenuto il 25 ottobre scorso a Zittau.
Il passato dell'atleta
Alex Schwazer nel 2012, dopo essere stato trovato positivo all'Epo, ha confessato l'uso della sostanza vietata e nel 2016 era stato trovato positivo al doping per una seconda volta - positività con diversi aspetti oscuri - venendo squalificato per otto anni.
Alex, "partecipare agli Europei? Deciderà la Federazione"
"La mia partecipazione agli Europei? E' una cosa che non dipende da ma è una decisione della Federazione. Se ci sarà un confronto volentieri, vediamo, non è facile e non voglio togliere il posto a nessuno. La mia ultima gara vera che avevo deciso di preparare nello specifico era quella che speravo di fare alle Olimpiadi di Parigi nel 2024". Così al telefono con l'AGI, Alex Schwazer sulla sua partecipazione ai Campionati europei che si terranno a Birmingham in Gran Bretagna dal 10 al 16 agosto.
Oggi sulle strade di Kelsterbach nei pressi di Francoforte sul Meno in Germania il marciatore altoatesino ha vinto la gara dei Campionati nazionali tedeschi stabilendo un sensazionale nuovo record italiano della maratona di marcia (42.195 chilometri) di 3 ore 01'55, nove minuti in meno rispetto a quanto stabilito dal consiglio federale (3 ore 11'00).
"Per questa gara mi sono preparato nelle ultime cinque settimane, mercoledì e sabato mattina mi sono liberato dal lavoro allenandomi a Lana in Alto Adige (nei pressi di Merano, ndr) - dice il 41enne marciatore di Calice di Racines tesserato per l'Atletica San Biagio, campione olimpico della 50 km ai Giochi di Pechino 2008 -. Dopo la gara di Alessandria (campionato italiano) la scelta è stata spontanea e dopo una decina d'anni sono tornato a fare sedute di allenamento con tanti chilometri".
Parlando della gara di oggi, Schwazer spiega, "sono venuto qui in ottima condizione, il percorso è molto bello, la temperatura era ottimale ma c'era molto vento che ha falsificato un po' l'aspetto cronometrico, speravo di restare sulle 2 ore 58' o forse qualcosa meno ma devo dire che sono molto soddisfatto delle 3 ore 01'55".
Circa il futuro, Alex Schwazer è chiaro, "non penso assolutamente alle prossime gare, sono reduce da cinque settimane di duro ed intenso lavoro, devo incastrare lavoro e famiglia, vediamo". A Kelsterbach erano presenti, in veste di amico di Alex, Sandro Donati, suo allenatore dopo il primo caso doping e ora vicedirettore tecnico con delega allo sviluppo delle metodologie di allenamento alla Fidal, e la storica manager Giulia Mancini assieme a Giuseppe Sorcinelli. L'attuale allenatore di Schwazer è il ciclista professionista, anche lui recentemente tornato alle competizioni professionistiche, Domenico Pozzovivo, impegnato nei giorni scorsi al Tour of the Alps e oggi al Giro dell'Appennino.
"Con Domenico ci confrontiamo sull'allenamento, ci troviamo bene assieme, abbiamo un punto di vista molto simile su come concentrarci e sull'importanza dei tempi in allenamento". Rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di assenza per squalifica, all'inizio di marzo Schwazer aveva partecipato alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria dove era stato però fermato dai giudici con quattro cartellini rossi. Nella prova odierna, da sottolineare la condotta di gara con un 'negative split' dopo il passaggio di 1 ora 32'39 ai 21,097 chilometri, mettendo a segno una seconda parte ampiamente più veloce della prima.