AGI - Una cerimonia unica con due Bracieri che si accenderanno contemporaneamente in due città diverse, a Milano e a Cortina d'Ampezzo, per la prima volta nella storia dei Giochi. L'accensione dei Bracieri, prevista dalle ore 22.30, sarà il momento culminante e conclusivo del Viaggio della Fiamma Olimpica, dopo 63 giorni attraverso l'Italia, e segnerà allo stesso tempo l'inizio ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali.
I Bracieri sono collocati in due luoghi pubblici e fortemente simbolici: all'Arco della Pace a Milano e in Piazza Dibona a Cortina d'Ampezzo. I Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, i XXV della storia, stanno diventando realtà. I Giochi delle tante prime volte, soprattutto i primi Giochi diffusi che fanno diventare il singolo cluster un'Olimpiade nell'Olimpiade. Il sipario verrà alzato questa sera, dalle ore 20 in mondovisione, in quella che è considerata la 'Scala del calcio', lo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro a Milano.
L'apertura ufficiale
Sarà il giorno dell'Italia, della bellezza italica, del sistema di un Paese arrivato in dieci lustri alla sua quarta Olimpiade dopo Cortina '56, Roma '60 e Torino 2006. Sarà il giorno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che dichiarerà aperti con formula solenne i Giochi di Milano Cortina 2026. "Dichiaro aperti i XXV Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026", dirà il Capo dello Stato facendo emozionare milioni di persone. Sarà un momento storico, toccante, che ricorderanno tutti gli italiani ma anche tutto il mondo. Questa sera si aprono i Giochi del domani, del futuro, sempre più tecnologici, sempre più televisivi, cercando di tenere ancora vivi, attuandoli nel limite del possibile della Carta Olimpica, i principi di quel barone, Pierre de Coubertin che inventò i Giochi olimpici dell'era moderna. L'Olimpiade è l'Olimpiade, tutti la vogliono, tutti la cercano, tutti l'aspettano.
Il messaggio di Mattarella
Dopo la cena offerta ieri sera dalla presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry caratterizzata dai piatti della tradizione milanese, dalla cotoletta di vitello con crema allo zafferano e nuvola di patate e gremolada al tiramisù, questa sera i Capi di Stato e governo presenti in sede olimpica siederanno sulla tribuna d'onore dello stadio di San Siro per una cerimonia firmata dall'italiano Marco Balich dalla durata di circa tre ore. Il Presidente Mattarella, da sempre molto vicino allo sport, dopo aver aperto la Sessione del Cio, ieri ha visitato la delegazione italiana al Villaggio olimpico di Milano, pranzando con gli azzurri. In serata, mentre in piazza Duomo la fiamma olimpica terminava il suo lungo ed appassionante viaggio iniziato il 26 novembre dall'Antica Olimpica e proseguito attraverso tutte le regioni d'Italia, alla Fabbrica del Vapore, Mattarella salutava il mondo.
"L'Italia è onorata di ospitare la XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, lieto di potermi rivolgere a coloro che curano la dimensione sportiva della vita internazionale, quella che rappresenta valori di collaborazione e promuove eventi globali di incontri all'insegna della lealtà nelle relazioni tra popoli e persone - ha detto Mattarella -. Ne risulta testimoniata l'unicità della famiglia umana e fa sorgere l'auspicio che i valori Olimpici divengano ispirazione concreta nella vita internazionale e vengano praticati e non soltanto ammirati".
Autorità e capi di stato presenti alla cerimonia
Alla cerimonia di Milano oltre alle autorità italiane: il Presidente Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e diversi ministri, ci saranno i presidenti e teste coronate di molti Stati stranieri. Ci saranno, tra gli altri, il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance accompagnato dalla moglie Usha, atterrati ieri all'aeroporto di Malpensa e giunto in città con una scorta di oltre quaranta autovetture, e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Presenti alcune altezze reali, il Principe Alberto di Monaco e la principessa Anna del Regno Unito, entrambi membri del Cio e da sempre grandi appassionati di sport, il Granduca Henri di Lussemburgo e Re Willem-Alexander dei Paesi Bassi. Reali sono anche il principe Wangchuck del Bhutan e Al Hussein di Giordania, quindi l'Emiro del Qatar Al Thani. Ci saranno anche il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, della Germania Frank-Walter Steinmeier dell'Albania Bajram Begaj, l'ex segretario Onu Ban Ki-moon (Corea del Sud) e il polacco Karol Nawroci, che domani incontrerà Giorgia Meloni, l'ungherese Tamas Sulyok. Ci sarà anche Annalena Baerbock, presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
I numeri
Sarà l'Olimpiade invernale dei 2.917 atleti di 92 Nazioni e 94 nazionalità (russi e bielorussi, ancora esclusi e inglobati nella squadra degli 'atleti individuali neutrali', anche se il Cio ha già aperto alle categorie giovanili e sulla questione dovrebbe entrare prossimamente in merito), dei 195 azzurri, il record di sempre.
Le quattro cerimonie e i portabandiera
Milano Cortina 2026 sarà l'Olimpiade delle quattro cerimonie d'apertura - anche Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo) - con quella di Milano caratterizzata da più contenuti originali. A Milano sarà presente il Presidente Mattarella e sono previsti gli interventi di Giovanni Malagò nel ruolo di presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, e di Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale alla prima cerimonia d'apertura nel nuovo ruolo. La cerimonia sarà impreziosita da un eccezionale ensemble di artisti. Si esibiranno alcune tra le voci e i volti più noti e riconosciuti della scena artistica italiana e internazionale come Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini che canterà l'Inno di Mameli. Saranno più di 1.300 i membri del cast impegnati nello spettacolo, tra professionisti e volontari provenienti da oltre 27 Paesi. Alla cerimonia in contemporanea di Cortina, che si terrà sulla piazza Angelo Dibona, ci sarà un unico contenuto originale rispetto a San Siro, il giuramento degli atleti. La cerimonia in Val di Fiemme si svolgerà presso lo stadio del salto di Predazzo e quella a Livigno. Altri contenuti comuni a Milano e Cortina saranno la bandiera del Cio, l'accensione del braciere (Arco della Pace e piazza Angelo Dibona) e il fatto che l'Italia Team, con deroga del Cio, avrà due coppie di alfieri, Federica Brignone e Amos Mosaner ai piedi delle Tofane, Fontana e Federico Pellegrino a Milano. I Giochi diffusi consentono due portabandiera in luoghi diversi. Dove non ci sarà l'alfiere, la Nazione sarà rappresentata dal cartello con scritto il nome della Nazione portato da un volontario. La Grecia aprirà le sfilate delle delegazioni sia in presenza dell'alfiere sia con il cartello con la scritta della Nazione. L'ultimo Paese a sfilare sarà l'Italia, penultima la Francia (sede dei Giochi del 2030) e terz'ultimi gli Stati Uniti (già assegnata la sede del 2034).
Il braciere olimpico
A partire dal 7 febbraio inoltre il Braciere all'Arco della Pace di Milano sarà protagonista di un appuntamento quotidiano aperto a cittadini e visitatori: uno show suggestivo della durata di 3-5 minuti, che si terrà allo scoccare di ogni ora, dalle 17.00 alle 23.00, fino allo spegnimento della Fiamma Olimpica, previsto per il 22 febbraio. Lo spettacolo sarà accompagnato dalle musiche di Roberto Cacciapaglia. Insomma, un giorno storico che resterà nella storia dell'Italia e dei Giochi e uno spettacolo che non si concluderà oggi, ma proseguirà per molti giorni e mesi a venire.