AGI - E dell'azzurra del Biathlon Rebecca Passler il primo caso di doping nei giochi olimpici di Milano Cortina 2026. La biathleta altoatesina è risultata positiva al Leprozolo. Passler è stata trovata positiva ad un controllo antidoping fuori competizione. Lo apprende l'AGI da fonti dell'Antidoping. Rebecca Passler, verrà sospesa.
Shock nella squadra italiana a pochi giorni dai Giochi
Shock nella squadra italiana a quattro giorni dall'inizio dei Giochi olimpici. Rebecca Passler, 24 anni, altoatesina, cresciuta proprio ad Anterselva, la località dove si svolgeranno le gare olimpiche di biathlon, è stata trovata positiva al doping dopo un controllo a sorpresa.
Il letrozolo e la possibile contaminazione
Nipote di Johann, doppia medaglia olimpica nel biathlon a Calgary '88 e plurimedagliato ai Mondiali, Rebecca è stata trovata positiva al letrozolo, sostanza vietata inclusa nella categoria S4 del Codice mondiale antidoping.
Sarà da capire come la sostanza sia entrata nel corpo della Passler considerando che il letrozolo non ha effetti particolarmente anabolizzanti. Rebecca potrebbe aver assunto la sostanza a seguito di contaminazione.
Sospensione e possibile ricorso al Tas
La giovane biatleta azzurra, portacolori dei Carabinieri, potrebbe rivolgersi alla Divisione ad hoc del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) presente in sede olimpica ma i tempi sono molto ristretti. Per il momento l'atleta e' sospesa e il Coni, attraverso la Fisi, dovrà convocare una sostituta.
È il quinto caso per l'Italia
La positività di Passler, nome importante del biathlon azzurro macchia per la quinta volta un'Olimpiade a livello italiano in tema di doping. In ordine temporale, a ritroso, l'ultimo caso doping in sede olimpica di un atleta azzurro, il primo in un'edizione invernale, risale al febbraio del 2014 ai Giochi invernali di Sochi 2014. Il frenatore del bob a quattro di Italia I, William Frullani, venne trovato positivo alla dimetilpentilamina dopo un controllo effettuato all'interno del Villaggio olimpico in Russia. Secondo quanto venne ricostruito Frullani durante la preparazione avrebbe acquistato il prodotto su internet, sul mercato americano, trovando un composto nel quale era presente pure il guaranà. Nell'ottobre successivo venne squalificato a 7 mesi.
A ritroso nell'agosto del 2012 scoppiò il caso doping di Alex Schwazer: il marciatore altoatesino venne trovato positivo all'Epo e poi venne squalificato per 4 anni. Alle Olimpiadi di Pechino 2008, il ciclista Davide Rebellin, medaglia d'argento nella prova su strada, risultò positivo, a Giochi conclusi, a seguito di ulteriori accertamenti disposti dal Cio. Nel 1984, dodici giorni dopo essersi classificato quarto alle Olimpiadi di Los Angeles, il martellista Giampaolo Urlando venne squalificato per doping per positività al testosterone.