AGI - Lorenzo Musetti si ritira per un infortunio nei quarti degli Australian Open.
Dopo aver vinto i primi due set 6-4 6-3 contro Novak Djokovic, l'azzurro si è fermato per un problema alla coscia che ha richiesto l'intervento del fisioterapista. Musetti, visibilmente limitato nei movimenti, è tornato a giocare, ma ha scelto di ritirarsi poco dopo, sotto 3-1 nel terzo. In semifinale Djokovic troverà Jannik Sinner che ha sconfitto in tre set (6-3 6-4 6-4) l'americano Ben Shelton.
Sinner aveva incontrato Shelton già 8 volte, vincendo in 7 occasioni, tra cui tre slam (due Wimbledon e un Australian Open), senza perdere un set. Unica sconfitta, 2 set a uno, a Shanghai nel 2023. Lo scorso anno a Melbourne si incontrarono in semifinale e fu un monologo dell'italiano. C'è da sperare che il copione si ripeta.
La partenza da sfavorito
Il 23enne carrarino ha affrontato per l'undicesima volta il serbo (che è in vantaggio di 9-1 negli scontri) e, come al solito, è arrivato all'appuntamento non da favorito (Snai quota 3,25 la sua vittoria contro 1,35 quella di Nole). Ma stavolta sembrava che l'esito della sfida fosse tutt'altro che già scritto perché il tennis messo in mostra dal Lorenzo 'il Magnifico' finora - soprattutto negli ottavi contro Tylor Fritz - era stato di una potenza, bellezza ed efficacia mai vista prima. Un salto di qualità e di solidità che rendeva difficile pensare che davvero l'eterno campione, ultimo del Big Three ancora in attività e uno dei pochi nel circuito a poter affrontare Sinner e Alcaraz con una (remota) speranza di vittoria, avrà vita facile.
Djokovic: "Musetti migliore in campo"
"Mi dispiace per Lorenzo, oggi è stato il giocatore migliore in campo e io ero pronto per andare a casa. Nello sport succede, è successo anche a me in passato. Spero abbia una rapida guarigione. E' stato molto sfortunato, avrebbe dovuto essere il vincitore oggi". Lo ha detto Novak Djokovic commentando il ritiro di Musetti. "Quando attacchi Musetti non sai mai cosa aspettarti, può arrivare uno slice o un passante, o può giocare con una palla alta sul mio colpo debole. Ho provato a fare del mio meglio, avevo delle vesciche ma niente di grave. Sono stato semplicemente fortunato", ha ammesso il dieci volte vincitore dello slam australiano.
Musetti, "finire così fa davvero male"
"Giocare così, contro Djokovic, condurre il match, essere sopra di due set e poi essere costretto al ritiro, e' qualcosa che non avrei mai immaginato, fa davvero male". Lorenzo Musetti non nasconde in conferenza stampa tutta la sua amarezza dopo aver accarezzato la possibilià di approdare in semifinale agli Australian Open.
"A inizio secondo set ho sentito che c'era qualcosa di strano alla parte alta della gamba destra ma ho continuato a giocare, perchè stavo giocando davvero bene, ma sentivo che il dolore stava aumentando e che il problema non stava andando via. Ho provato a stringere i denti ma come immaginavo era diventato infattibile - racconta -. Oggi forse ho giocato una delle migliori partite della mia vita, anche sotto il profilo dell'importanza, della pesantezza della partita stessa, mettendo in difficoltà dal punto di vista del gioco il tennista che ha vinto di più nella storia. E' qualcosa che mi porterò a casa ma che allo stesso tempo mi fa ancora più arrabbiare, non riesco a capacitarmi di come sia arrivato questo infortunio visto tutto il lavoro che sto facendo per prevenire queste situazioni. Si gioca troppo? Sì ma la stagione è appena iniziata, non posso dare colpa al calendario. Se mi fossi fatto male a Torino, dopo aver giocato per 8-9 settimane di fila allora sì che sarebbe stata una scusante in più".
Scongiurato il rischio caldo per Sinner
Il n.2 del mondo e campione in carica da due anni a Melbourne arriva alla sfida con Shelton dopo aver superato agli ottavi un altro italiano, Luciano Darderi. Interrogato sul suo prossimo avversario, ha detto che "per fortuna" lo conosce bene e che è migliorato "in alcuni aspetti del gioco". "Sarà una partita diversa da quella" con Darderi, ha aggiunto sottolineando che "le partite possono essere fisiche e lunghe, dipenderà anche se giocherò nella sessione diurna o in quella serale", ha aggiunto esternando la sua preoccupazione per il caldo che stava per essergli fatale nella sfida dei sedicesimi con Elliot Spizzirri. E i giudici sembrano averlo accontentato mettendo la sua partita non prima delle ore 19 (le 9 italiane).