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Juve-Atalanta è una partita da "1X2", dice Tacchinardi
ESCLUSIVA AGI

Juve-Atalanta è una partita da "1X2", dice Tacchinardi

L'ex centrocampista, che ha vestito entrambe le maglie, spiega all’AGI le difficoltà di elaborare un pronostico: “Sarà un match duro e fisico”

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© Anna Stella/ AGF - Alessio Tacchinardi

AGI - Juve-Atalanta sarà "una partita molto dura, molto fisica, molto equilibrata, in cui entrambe possono vincere e può succedere di tutto": questa la previsione formulata all'AGI dal doppio ex Alessio Tacchinardi, oggi opinionista sportivo.

"L'Atalanta sta vivendo un periodo da favola", osserva l'ex centrocampista di Crema, "Gasperini nelle pause riesce sempre a fare lavorare bene le sue squadre e a farle tornare in condizioni fisiche clamorose". Sulla sfida è piombata come un macigno la penalizzazione di 15 punti inflitta dalla Corte d'appello della Figc ai bianconeri.

"Vergognoso quello che hanno fatto alla Juve"

"È vergognoso quello che hanno fatto alla Juve, anche perché vorrei vedere che carte hanno in mano per dare una penalizzazione così", il commento di Tacchinardi, "anche le altre squadre fanno plusvalenze, è scandaloso, sarebbe almeno il caso di approfondire".

Tornando al big match dell'ultima giornata di andata, per l'ex calciatore "se l'Atalanta gioca una partita a settimana, può mettere sotto chiunque e vincere contro chiunque, perché trova il modo di andare a segno con una regolarità impressionante". "Lookman è un giocatore incredibile", sottolinea, e "Gasperini è talmente bravo da trasformare giocatori buoni in diamanti purissimi".

Gli equilibri in campo

La Dea dovrà inoltre saper gestire assenze importanti: Koopmainers squalificato, Zappacosta e Zapata infortunati. Ma tutto questo, secondo l'ex allenatore del Lecco, non rappresenterà un problema nella sfida di domenica sera: "Il mister non si è mai pianto addosso, e la squadra ha dimostrato anche senza Zapata di essere comunque performante".

I padroni di casa bianconeri invece secondo l'opinionista sportivo "hanno subito un duro colpo" dalla batosta subita a Napoli "sotto tutti i punti di vista: gioco, qualità di palleggio, dominio della partita, coralità di squadra. La Juve ha fatto un enorme passo indietro dopo un'ottima prima parte di campionato pre mondiali".

Per Tacchinardi la vittoria sul Monza in Coppa Italia è stata "una partita discreta", ora ci vuole il "cambio di passo, un salto di qualità di cui la Juve ha bisogno, nei risultati, nelle prestazioni, nel gioco. Nella seconda parte di stagione dovrà raggiungere un livello alto, anche in relazione ai giocatori di cui dispone, perché ha una rosa importante".

Per l'ex centrocampista nella sfida dell'Allianz "saranno decisivi Di Maria e Chiesa". "Se poi rientrerà Vlahovich, sarà un bel tridente. Anche Kean sta dimostrando di essere un buon giocatore", ha aggiunto. L'Atalanta dovrà temere "le individualità della Juve, che ha dimostrato di non essere una squadra con un gioco corale e un'identità ben precisa anche contro il Monza".

Una partita da tante emozioni

Tacchinardi era cresciuto nel vivaio dell'Atalanta in cui ha militato per due anni in serie A, prima delle 11 stagioni alla Juventus. "Da tifoso juventino, quando a 18 anni giocavo contro la Juve, era un'emozione particolare", ricorda, "era una montagna da scalare, dovevi fare la partita perfetta".

Con la maglia della Juve invece era speciale perché nell'Atalanta ho trascorso la mia infanzia, e mi immedesimavo nelle nuove generazioni di giovani perché ci ero passato anche io. Ho enorme rispetto per la squadra e per la famiglia Percassi, amici ai quali sarò per sempre grato".

"È una partita che mi da tante emozioni, sono due squadre con cui ho trascorso gran parte della mia vita, non smetterò mai di ringraziare queste due società".

Tacchinardi non è sorpreso dalle difficoltà del Milan: "Credo che l'anno scorso abbia fatto un miracolo, non credo che abbia la rosa più forte e individualità migliori di tutte le altre. Alla lunga lo sta dimostrando". Tuttavia riconosce "un gran lavoro di Pioli, onore a lui che è stato bravissimo, e a tutta la squadra che è riuscita a compattarsi e fare molto bene, specialmente nell'ultima parte di stagione. Ma non è la migliore squadra italiana".

Chi sono dunque le concorrenti più insidiose degli uomini di Spalletti, a 9 punti di distanza dalla seconda in classifica? "Inter e Juve sono quelle con i giocatori più forti, anche più del Napoli che però ha un super allenatore che li sta facendo rendere al di sopra delle loro possibilità. L'Inter è fortissima, l'ha dimostrato in Supercoppa. Simone Inzaghi è criticato un pò troppo, perché non si può sempre vincere e lui è un ottimo allenatore. L'Inter gioca sempre un buon calcio a prescindere dal risultato".