Storia della regina malvagia del pattinaggio e della giovane stella bruciata dal doping

Storia della regina malvagia del pattinaggio e della giovane stella bruciata dal doping

L'indagine che il Cio ha deciso di avviare su Kamila Valieva potrebbe finire per avere un altro obiettivo: Eteri Tutberidze, zarina del pattinaggio di figura a livello mondiale e capo allenatrice dell'atleta quindicenne

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© Afp - Eteri Tutberidze

AGI - Il Comitato Olimpico Internazionale ha chiesto un'inchiesta supplementare sullo staff tecnico e medico della pattinatrice russa di 15 anni, Kamila Valieva trovata positiva a una sostanza vietata (trimetazidina) dal Codice mondiale antidoping.

"Abbiamo chiesto e vogliamo che la Wada (agenzia mondiale antidoping, ndr) compia una indagine sull'entourage" ha detto Mark Adams, portavoce del presidente del Comitato Olimpico Internazionale in merito alla vicenda che vede coinvolta la pattinatrice quindicenne che, in base al codice Wada, è da considerare 'persona protetta' perché ha meno di 16 anni. Per questo gli inquirenti si concentreranno sullo staff di supporto e in particolare su Eteri Tutberidze, 47 anni, zarina del pattinaggio di figura a livello mondiale, in qualità di capo allenatrice di Kamila Valieva.

La giovane pattinatrice originaria del Tatarstan il 25 dicembre era stata trovata positiva al doping a seguito di un controllo durante i Campionati nazionali russi. La sostanza rivelata è, seppur in minima quantità, la trimetazidina, farmaco che solitamente viene somministrato per curare l'angina.

Nel frattempo i media russi hanno reso noto che Filipp Shvetsky, un medico che lavora con la squadra nazionale russa, fa parte della delegazione del Comitato olimpico russo (Roc) a Pechino 2022 e che nel 2007 era stato al centro di un'indagine antidoping sulla squadra di canottaggio russa. Il provvedimento della sospensione era stato revocato nel 2010.

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© Afp
Kamila Valieva

Sempre secondo i media russi, Shvetsky ha accompagnato spesso Valieva alle competizioni, compresi i Campionati europei. Tutberidze, allenatrice di origini georgiane che gestisce la scuola di pattinaggio 'Sambo-70' e nel 2020 è stata nominata allenatrice dell'anno dalla federazione internazionale (Isu), è stata spesso contestata a livello russo e internazionale per la breve carriera che avevano le sue allieve.

Yulia Lipnitskaya si era ritirata a seguito del forte stress, Evgenia Medvedeva si è ritirata ufficialmente due mesi fa per un infortunio cronico alla schiena dopo quello a un piede, mentre Alina Zagitova non gareggia da due anni per mancanza di motivazione e ai Giochi di Pechino è arrivata nel team di commentatori tecnici di 'Piervy Kanal', il primo canale televisivo russo.

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Eteri Tutberidze con Alina Zagitova ed Evgenia Medvedeva

Tutberidze, pesantemente criticata in questi giorni su social (è stato lanciato l'hashtag 'vergognati, Tutberidze'), è allenatrice anche delle altre due pattinatrice russe ai Giochi: Anna Shcherbakova ed Alexandra Trusova. 

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Eteri Tutberidze con Yulia Lipnitskaya