Europei: Vaia, "No alle finali a Wembley, la Uefa ci ascolti" 

Europei: Vaia, "No alle finali a Wembley, la Uefa ci ascolti" 

Il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani: "Si può gioire anche senza riempire lo stadio".

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Francesco Vaia, direttore sanitario Spallanzani

AGI - "Sono contrario a giocare le semifinali e finali del campionato europeo a Wembley. Il mio invito si unisce a quello di Draghi a trovare un'altra soluzione: la Uefa non può restare insensibile a questo problema. Io sono stato tra i primi a sottoscrivere il protocollo per far ripartire il calcio: ma bisogna rispettare delle regole. E soprattutto oggi non ci possiamo ancora permettere lo stadio pieno". Lo ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario dell'istituto Spallanzani di Roma a Radio Capital.

"La Uefa ci ascolti - ha aggiunto - perché in Gran Bretagna il problema c'è, i contagi preoccupano. Evitiamo ciò che è successo con la partita Atalanta-Valencia. Eravamo in un altro periodo è vero, ma perché rischiare di peggiorare la situazione? Chiediamo solo un po' di prudenza. Si può gioire anche senza riempire lo stadio".

"Da medico consulente della Figc che ha promosso e sottoscritto i protocolli per la riapertura del campionato di calcio e per gli Europei a Roma - ha aggiunto Vaia in un post su Facebook - dico ai decisori: la finale a Londra in quelle condizioni di contagio e con cosi' tanti spettatori può essere un rischio che non possiamo permetterci".

"Non sto dicendo che subito dopo ci sarà la catastrofe - ha proseguito - questa sarebbe una probabilità in presenza di atteggiamenti sconsiderati. Meglio tenersi la certezza di non provocare maggiori contagi con comportamenti corretti e adeguati. Si ascolti la saggezza e la prudenza del presidente Draghi".