(AGI) - Roma, 11 mag. - Alla vigilia del trentesimoanniversario della strage dell'Heysel - maggio 1985, la finale Juventus - Liverpool dove 39 persone hanno perso la vita, esceun libro di Emilio Targia, che e' stato testimone di quellatragedia. L'autore ripercorre lucidamente la vicenda, raccontandoquello che ha visto all'interno dello stadio, condividendo losgomento, l'incredulita' e la rabbia che seguirono. "Si sentonourla, dal settore Z. Gente che fugge. Non c'e' piu' nessunabandiera. Un vociare scomposto, e grida, e rumori sconosciuti.Poi, d'improvviso, solo silenzio." Emilio Targia il 29 maggio 1985 ha diciotto anni ed e' li',dentro lo stadio dell'Heysel. Sa gia' che "da grande" vuolediventare giornalista e ha con se' un piccolo registratore euna cinepresa super8. "Le ore che hanno preceduto Juventus -Liverpool, e quel che accadde nello stadio di Bruxelles, fannoparte di me. Vorrei fondere quelle sensazioni con i dettagli dicio' che ho confusamente registrato. E raccontare i ricordi deisopravvissuti. Per restituire il dolore e il senso ditradimento che quella notte ci precipito' addosso." (AGI).