La storica vittoria di Colbrelli nella Parigi-Roubaix

La storica vittoria di Colbrelli nella Parigi-Roubaix

Prima di lui soltanto una volta un ciclista aveva vinto la Parigi-Roubaix alla prima partecipazione: il francese Jean Forestier, nel 1955

storica vittoria di Colbrelli nella Parigi-Roubaix

© Bernard PAPON / POOL / AFP

 
- Sonny Colbrelli

AGI - Sotto una pioggia battente e con le strade piene di fango Sonny Colbrelli ha vinto la Parigi-Roubaix. Il ciclista italiano campione d'Europa, che partecipava per la prima volta a questa gara storica, ha trionfato battendo in uno sprint il belga Florian Vermeersch e l'olandese Mathieu Van der Poel.

Per Colbrelli è un momento magico caratterizzato da una serie di successi: a giugno ha vinto il campionato italiano a Imola e a settembre il campionato europeo a Trento. Escludendo il tedesco Josef Fischer, che vinse nella primissima gara disputata nel 1896, prima di Colbrelli soltanto una volta un ciclista aveva vinto la Parigi-Roubaix alla prima partecipazione: il francese Jean Forestier, nel 1955.

Si tratta quindi di una impresa storica. "È uno dei miei sogni che si realizza. Il primo è il Giro delle Fiandre, il secondo è la Roubaix", ha detto Colbrelli ricoperto di fango. Sabato, nella prima edizione femminile della storia, ha stravinto la britannica Lizzie Deignan, ex campionessa del mondo e paladina dei diritti delle donne arrivata al traguardo, dopo una fuga solitaria sulle strade fangose e i ciottoli micidiali, con le mani insanguinate per non aver usato i guanti per non perdere l'aderenza sul pavé. Il successo della ciclista britannica è stato accompagnato da quello dell'italiana Elisa Longo Borghini, terza dietro l'olandese Marianne Vos.

"Immenso Sonny Colbrelli. Mette la firma sulla Paris Roubaix 2021 con una gara da campione assoluto, regalando all'Italia un successo che mancava da 22 anni. Epico: più veloce di tutti, più forte di tutto. Un'altra perla del magico 2021 della Federciclismo e dello sport italiano!" ha twittato il presidente del Coni, Giovanni Malagò.