Usain Bolt non può fare il calciatore professionista. Le ragioni di una sfida persa in partenza.

Il "Fulmine" però deve fare i conti con la realtà. E' vero che ha alle spalle una vita da atleta, una struttura predisposta allo scatto, alla fatica, muscoli allenati ma il calcio professionistico gli è interdetto

usain bolt calciatore
PETER LORIMER / AFP
 
 Usain Bolt durante gli allenamenti con i Central Coast Mariners

Come qualunque ragazzino che si rispetti, anche Usain Bolt - che però ha 32 anni compiuti - vuole essere un campione di calcio. Il sogno di indossare la maglia di una squadra professionistica, però, è destinato a restare tale. La leggenda dell'atletica, il più grande velocista di tutti i tempi, ci ha provato in Australia con i Central Coast Mariners, club che milita nella A-League (prima divisione) dopo aver tentato senza successo con i tedeschi del Borussia Dortmund, con i norvegesi dello Stromsgodset e con i sudafricani del Mamelodi.

Il "Fulmine" però deve fare i conti con la realtà. E' vero che ha alle spalle una vita da atleta, una struttura predisposta allo scatto, alla fatica, muscoli allenati ma il calcio professionistico gli è interdetto. 

A prescindere dalle qualità tecniche, Usain Bolt non può fare il calciatore; anche se dovesse strappare un contratto dalla società australiana, il campione olimpico rischierebbe seri infortuni. Ecco le ragioni, illustrate da Mario Lodi, presidente dell' AIPAC Lazio (Associazione Italiana preparatori atletici calcio) :

  • Ha sempre seguito allenamenti specifici per la velocità in linea retta. I cambiamenti di direzione, dribbling e variazioni di corsa, potrebbero procuragli contratture muscolari e strappi.
  • I suoi muscoli non sono abituati a resistere all'impatto del pallone. La sua falcata non è mai stata ostacolata da un oggetto e, in caso di tiro (violento) in porta, lancio a un compagno o un semplice passaggio di piatto, l'incolumità dei tessuti muscolari sarebbe messa a repentaglio.
  • Nella sua disciplina precedente non era contemplato il contatto fisico. In caso di contrasto sarebbero a rischio, non solo i muscoli ma, anche articolazioni e legamenti.
  • Avrebbe difficoltà ad utilizzare scarpe diverse, scarpini con i tacchetti su un terreno non uniforme e liscio come il pistino di atletica ( a rischio sono le caviglie).
  • Il suo tipo di corsa è differente da quello di un calciatore. I suoi allenamenti puntavano ad un gesto ciclico; a pallone bisogna anche saper fare dei passi brevi e rapidi.
  • La sua età è già avanti per intraprendere questo sport ad alti livelli.

Il sogno di Usain Bolt va rispettato e non assecondato. La trovata pubblicitaria è legittima e di grande effetto; il sogno però dovrebbe rimanere nel cassetto e chiuso bene a chiave.

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it