Il cuore diviso di Embolo, tra Svizzera e Camerun

Il cuore diviso di Embolo, tra Svizzera e Camerun

Il giocatore del Monaco è nato nel Paese africano ma da piccolo si è trasferito a Basilea. Ai mondiali in Qatar ha regalato la vittoria agli elvetici contro i "leoni indomabili". La sua storia, eternamente divisa, tra due Nazioni

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©  Glyn Kirk / AFP - Embolo segna il gol della Svizzera contro il Camerun ai mondiali in Qatar

AGI - Un gol alle sue radici, al Paese in cui e' nato ma che aveva lasciato all'età di sei anni: Breel Embolo non ha esultato e ha alzato le mani quasi a chiedere scusa quando ha segnato la rete che ha regalato la vittoria alla Svizzera contro il Camerun. Del resto prima della partita il 25enne attaccante aveva ammesso di avere ancora "un legame molto grande" con il Paese africano in cui vivono due terzi della sua famiglia. Forse si spiega anche così il gol che si è divorato davanti alla porta una decina di minuti dopo.

Breel è nato il giorno di San Valentino del 1997 nella capitale camerunense Yaoundé ma sei anni dopo la madre Germaine, separatasi nel frattempo dal padre, lo portò insieme al fratello a Basilea dove aveva trovato lavoro. Da bambino comincia a giocare per strada e nei parchi finché nel 2006 non supera un provino al Nordstern, squadra di dilettanti, dove Donald, come è soprannominato, si fa subito notare.

Nel 2010 approda agli Old Boys, altro club cittadino, fino ad essere ingaggiato dall'Fc Basilea con cui esplode trascinando il club a tre titoli consecutivi nella Suoer League elvetica.

Appena 17enne si è trovato a poter scegliere la nazionale per cui optare in quanto la madre si era risposata con un cittadino svizzero e lui ha scelto quella elvetica, pur restando "anche tifoso del Camerun". Il debutto in nazionale risale al marzo 2015, quando era già uno dei giovani piu' promettenti d'Europa (a 17 anni la prima rete in Champions). In quella stagione vinse anche il premio di Calciatore svizzero dell'anno: velocità, fisicità, tecnica a tutto tondo, sono il suo marchio di fabbrica.

Nel 2016 il grande salto con approdo allo Schalke 04 in Bundesliga ma subisce una serie di infortuni in pochi mesi: frattura del perone seguita da un infortunio alla caviglia, edema osseo e da un'altra frattura al piede. Resta ai box per 604 giorni ma torna in tempo per Euro 2016 dove diventa il giocatore più giovane della squadra svizzera al torneo e viene elogiato da Paul Pogba per la prestazione nel pareggio con la Francia.

Poi arriva la qualificazione alla Coppa del Mondo del 2018 in Russia, il trasferimento al Borussia Monchengladbach e l'ottimo Europeo 2020. Quest'estate è approdato al Monaco in Ligue 1 ed è stato autore di 8 gol e 4 assist in 23 partite. I tifosi svizzeri lo adorano e gli dedicano il coro 'Oh Embolo! Oh Embolo!' rimixando 'The Lions sleeps tonight'. Lui, non dimentica il suo Camerun: all'età di 18 anni ha creato un ente di beneficenza per aiutare i rifugiati in Svizzera e i bambini bisognosi del Paese dell'Africa occidentale.