Sticchi Damiani e la promozione del suo Lecce in Serie A: "Ora iniezione di qualità"

Sticchi Damiani e la promozione del suo Lecce in Serie A: "Ora iniezione di qualità"

Il presidente non ha dubbi su quale possa essere stato l'X Factor: "Senza dubbio la nostra gente". Ora il pensiero va alla nuova stagione iniziata con i rinnovi di Corvino e Trinchera e dell'allenatore Baroni. Ma è stata rafforzata anche la governance con l'ingresso di nuovi soci

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© LORIS ROSELLI / NURPHOTO  - Saverio Sticchi Damiani

AGI - "La Serie A è una bestia diversa dalla B, la differenza è notevole e richiede una iniezione di maggiore qualità". È l'impegno del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, che in un'intervista all'AGI ha raccontato la cavalcata trionfale dei salentini per il ritorno nella massima serie con il primo posto in classifica, dopo due anni di purgatorio.

"È stata una stagione incredibile e nello stesso tempo difficilissima per il livello tecnico delle squadre che sono state coinvolte nella lotta per la promozione, che si è decisa per pochi punti e all'ultima giornata", ha osservato il 47enne avvocato e professore salentino. Le emozioni della B sono culminate nel playoff vinto in modo rocambolesco dal Monza: "A Galliani mi lega un ottimo rapporto di amicizia", ha spiegato Sticchi Damiani, "faccio i complimenti al Monza, per il campionato che hanno fatto avrebbero meritato entrambe, sono due squadre di altissimo livello, tanta stima per Corrado e Galliani".

Ora il pensiero va alla nuova stagione per la quale a Lecce si sta lavorando sodo: "In 20 giorni abbiamo fatto tantissimo", ha sottolineato il presidente, "prolungato il contratto del responsabile dell'area tecnica Pantaleo Corvino e del ds Stefano Trinchera, rinnovato quello di mister Marco Baroni, rafforzato la governance del club con la nomina di un nuovo Amministratore Delegato e allargato la base sociale con l'ingresso di due soci al 10% ciascuno". Si tratta di imprenditori internazionali provenienti dalla Svizzera e dall'Indonesia, una cordata guidata dal banchiere italo-svizzero Boris Collardi che ha riunito gli investitori Pascal Picci e Alvin Sariaatmadja.

Sul piano tecnico, Sticchi Damiani si affida totalmente alla professionalità e alle competenze dei suoi collaboratori: "So che anche quest'anno dovremmo compiere un'impresa ma Pantaleo, che in A ritrova il suo habitat naturale, sa come si fa". Il dirigente di Vernole era tornato nel 2020 dopo 15 anni alla guida dell'Area Tecnica del Lecce, attuando scelte vincenti, tra cui quella dell'allenatore, grazie al suo background maturato in Serie A, con Fiorentina, Bologna e lo stesso Lecce. "Innesti di mercato interessanti? Sappiamo che, come dice Corvino, la Serie A è una bestia diversa dalla B, La differenza è notevole e richiede una iniezione di maggiore qualità, è un compito complicato ma ampiamente nelle corde di Corvino e di Trinchera".

Sulla stagione trionfale del Lecce, il presidente ha le idee chiare: "In un campionato come quello di quest'anno pieno di squadre super attrezzate non pensi mai di farcela sicuramente, tuttavia ho sempre creduto che, con i nostri valori tecnici e umani e con le nostre idee di calcio, ce la saremmo potuta giocare sino in fondo".

Sticchi Damiani non ha dubbi su quale possa essere stato l'x factor che ha permesso ai giallorossi di essere cosi' vincenti: "Senza dubbio la nostra gente. I nostri tifosi sono stati fondamentali. Non a caso le vittorie più rotonde o più importanti sono arrivate con lo stadio stracolmo anche quando la situazione sanitaria ne limitava la capienza. E come non ricordare i nostri tantissimi tifosi che ci sono stati vicini anche in trasferta. Inoltre non ci hanno mai fatto sentire soli neppure nei rarissimi momenti in cui i risultati non erano quelli sperati".

La prima promozione in A del Lecce di Sticchi Damiani risaliva al suo primo anno di presidenza, nella stagione 2018/19, dopo sette anni di assenza dalla massima serie. Una permanenza durata solo 12 mesi e condizionata anche dalla pandemia, fonte talvolta anche quest'anno di pensieri negativi: "Questa stagione è stata ancora, seppur in parte, inquinata dall'angoscia e dalla paura che la pandemia potesse in qualche modo condizionare il risultato sportivo, così come è stato lo scorso anno e ancor più nel nostro caso, due stagioni fa. Per fortuna con il ritorno dei tifosi allo stadio e' tornata anche la normalità".

Ma cosa è cambiato in questi cinque anni di presidenza? "Stare in prima linea ti porta a maturare molto, a dosare le parole, dispensare equilibrio. In questi 5 anni si è progressivamente alimentato il feeling con la nostra gente, ora siamo praticamente in simbiosi".

I complimenti di Sticchi Damiani vanno a tutto il mondo giallorosso: "I meriti vanno innanzitutto a chi ha conquistato sul campo questo straordinario traguardo ma anche a chi, come mister Baroni, ha saputo gestire abilmente un gruppo che ha. È riuscito a mantenere fede a un impegno che ho fatto scrivere all'interno della divisa da giuoco, 'onora questa maglia'. E ovviamente a chi questa squadra l'ha sapientemente costruita: Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera"