La rivolta sui social contro Dazn per l'addio alla multivisione

La rivolta sui social contro Dazn per l'addio alla multivisione

Su Twitter il probabile addio alla multivisione delle partite di calcio è diventato uno dei topic del momento. E tra ironia, critiche e stilettate, nel mirino degli utenti dei social c'è la società per i servizi in streaming a pagamento di eventi sportivi. Poi, la delusione degli abbonati alla piattaforma a volte si intreccia con la fede calcistica

rivolta social contro Dazn per addio multivisione

© Federico Proietti Sync / AGF - Dazn

AGI - "Il servizio streaming più costoso della storia", "Campionato ci vediamo l'anno prossimo, ciao": in attesa dell'ufficialità, è rivolta sui social dopo le notizie stampa secondo cui non sarà più possibile utilizzare in contemporanea due dispositivi di Dazn, la piattaforma che ha in pancia i diritti della Serie A.

Su Twitter il probabile addio alla multivisione delle partite di calcio è diventato uno dei topic del momento. E tra ironia, critiche e stilettate, nel mirino degli utenti dei social c'è la società per i servizi in streaming a pagamento di eventi sportivi. Poi, la delusione degli abbonati alla piattaforma a volte si intreccia con la fede calcistica.

"Dazn è la cosa peggiore accaduta al calcio italiano dalla fondazione della Juventus", scherza un utente su Twitter. "Ottima mossa per crescere", è il commento amaro di un altro. "Bene ma non benissimo", una delle considerazioni meno severe che si leggono sui social.

"Questo è quello che mi è stato promesso quando ho deciso di sottoscrivere l'abbonamento. Com'è possibile che noi utenti non siamo minimamente tutelati?" si legge in un tweet che polemizza contro il probabile cambio di regole in corso d'opera.

Infine non manca sempre su Twitter chi rilancia la notizia della presa di posizione di Codacons che appresa la notizia dell'intenzione di Dazn di bloccare gli abbonamenti "multiuso" ha deciso di presentare un esposto all'Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza "affinché si accerti la correttezza dell'operato della società".