La Juventus agli ottavi di Champions, battuto ancora lo Zenit

La Juventus agli ottavi di Champions, battuto ancora lo Zenit

Allo Stadium finisce 4-2 grazie alla doppietta di Dybala e ai gol di Morata e Chiesa che cancellano lo sfortunato autogol di Bonucci e rendono vano il sigillo di Azmoun nel finale

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© ISABELLA BONOTTO / AFP - Giocatori della Juventus esultano dopo vittoria con lo Zenit in Champions League

AGI - La Juventus fa 4 su 4 in Champions League e si qualifica con due turni di anticipo agli ottavi di finale. Battuto nuovamente lo Zenit San Pietroburgo, stavolta all'Allianz Stadium per 4-2: decisiva la doppietta di Dybala e i gol di Chiesa e Morata, che cancellano lo sfortunato autogol di Bonucci e rendono vano il sigillo di Azmoun nel finale. Punteggio pieno per la squadra di Allegri, che in attesa di rilanciarsi in campionato, continua a far benissimo in Europa

I bianconeri partono in quinta e, dopo aver solo sfiorato il vantaggio con Bernardeschi e Dybala (palo), lo trovano all'11' grazie allo stesso argentino, che risolve una situazione di calcio d'angolo con un mancino sporco ma efficace. Una manciata di minuti piu' tardi Dybala inventa ancora per Morata, ma lo spagnolo fallisce un rigore in movimento sprecando la palla del possibile raddoppio.

La Juve sembra in controllo totale, al 26' pero' dal nulla arriva un beffardo autogol di Bonucci su cross di Karavaev, che permette allo Zenit di pareggiare. La squadra di Allegri non ci sta e riprende subito ad assediare la porta di Kritsyuk, vedendosi annullare un gol di Morata al 37' per fuorigioco.

Nella ripresa i bianconeri continuano a premere e al 55' arriva l'episodio che porta al nuovo vantaggio: Chiesa viene steso in area, Dybala sbaglia il primo penalty che viene fatto ripetere, ma il secondo lo mette dentro per la doppietta personale e il 2-1.

Al 74' ci pensa Chiesa a chiudere anticipatamente i conti con uno splendido gol, proprio qualche istante dopo un'incredibile traversa colpita da Mckennie. Nel finale partecipa alla festa anche Morata, che davanti al portiere non sbaglia la rete del 4-1, prima che Azmoun nel recupero fissi inutilmente il risultato sul 4-2.