Gravina difende il giro in pullman della Nazionale: "Scelta condivisa con le istituzioni"

Gravina difende il giro in pullman della Nazionale: "Scelta condivisa con le istituzioni"

Il presidente della federazione spiega le sue ragioni dopo le polemiche per l'assembramento a via del Corso

gravina difende giro in bus nazionale 

© AGF - Il pullman della Nazionale a via del Corso

AGI - "È stato condiviso dalle istituzioni", su richiesta della Figc, il giro a bordo del bus scoperto degli Azzurri da Palazzo Chigi fino all'Hotel Parco dei Principi. È quanto spiega, in una nota, Gabriele Gravina, presidente della Federazione italiana gioco calcio, che chiarisce come sono stati gestiti i festeggiamenti della nostra nazionale dopo la conquista degli Europei.

"Interpretando il sentimento popolare, nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley la Federazione Italiana Giuoco Calcio - fa sapere Gravina - ha chiesto l'autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento una cerimonia in tutta sicurezza. Senza alternative percorribili - si spiega ancora -, la FIGC ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per l'immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri".

gravina difende giro in bus nazionale 
© AGF
Il pullman della Nazionale a via del Corso

Secondo Gravina, "dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l'istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l'immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade. Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall'affetto della gente ormai numerosissima, che comunque già non indossava strumenti di protezione individuale (cosiddette 'mascherine')".

All'arrivo davanti Palazzo Chigi - è questa la ricostruzione del presidente della Figc - "ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell'ottica di tutela dell'incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro".

"Per come sono stati gestiti quei momenti concitati di grande partecipazione popolare, la FIGC ringrazia i rappresentanti delle Forza dell'Ordine, che hanno accompagnato la Nazionale con grande spirito di servizio ed encomiabile professionalità".