La Svizzera celebra la sua nazionale: "Eroica", "favolosa"

La Svizzera celebra la sua nazionale: "Eroica", "favolosa"

Dopo la vittoria degli scudocrociati ai rigori sulla Francia i media elvetici si sono scatenati. Esulta anche Federer

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© AFP - L'esultanza dei giocatori della Svizzera

AGI - “Una Svizzera eroica batte i campioni del mondo”, grida in prima pagina La Tribune de Geneve: all’indomani della storica vittoria sulla Francia a Bucarest, la stampa elvetica ha celebrato la ‘Nati’, come viene chiamata affettuosamente dai suoi tifosi, approdata ai quarti di Euro2020. È la prima volta dai Mondiali del 1938 che la Svizzera supera una partita a eliminazione diretta nella fase finale di un campionato internazionale. 

Coro di elogi

I giornali del Paese di otto milioni e mezzo di abitanti sono un coro di elogi per l’impresa compiuta dagli uomini di Vladimir Petkovic che ha saputo rimontare lo svantaggio di due gol nel finale per poi prevalere ai rigori. “Notte rossa e bianca”, titola il giornale francofono Le Quotidien Jurassien mentre 20minutes scrive a tutta pagina “Fa-vo-lo-sa” e dedica un editoriale alla partita, “Questa Nati si è già resa immortale - e non è ancora finita”. A testimonianza di un risultato che adesso spinge i tifosi rossocrociati a credere in una cavalcata europea. Una Svizzera “eroica” per 24 heures, il giornale del cantone di Losanna, che allega foto dei festeggiamenti nelle principali città del Paese. “Una partita pazzesca” aggiunge Le Nouvelliste. 

La magia

La magia è stata l’invitata speciale a Bucarest secondo i titoli del St Galler Tagblatt, dell’Aargauer Zeitung e del Luzerner Zeitung, i media in lingua tedesca che la etichettano come una favola, una leggenda estiva. Un titolo dal doppio senso, dal momento che ‘estate’ si traduce in tedesco ‘Sommer’, come il nome del portiere della Nazionale che parando l’ultimo rigore di Mbappè ha regalato il successo agli elvetici. Con tanto di editoriali omaggio per la squadra, in cui si indica il 28 giugno come una specie di seconda festa nazionale, almeno per gli appassionati di calcio. Anche il quotidiano Blick sceglie un gioco di parole e titola in apertura “SeNATIonell” invece di ‘Sensationnell’ con un sottotitolo di sfottò per i cugini francesi “Liberté, Egalité, Viertelfinalé” che tradotto suona come “libertà, uguaglianza e quarti di finale raggiunti”. Per il Corriere del Ticino, giornale del Cantone al confine con l’Italia, “È la Svizzera più bella di sempre!” e dedica al match di un commento sullo spirito del gruppo, “La catarsi e l’abbraccio più bello”, con la foto di Xhaka e Petkovic che si stringono.     

La gioia di re Roger

Nel frattempo suoi social non mancano le celebrità elvetiche a celebrare la vittoria di Bucarest. “Grandi! Mega lotta, con il cuore. Andiamo ai quarti di finale”, scrive su twitter il tennista Roger Federer atteso dal primo turno a Wimbledon. Anche la campionessa olimpica di sci, Michelle Gisin, si congratula con la Nati “COSAAAA???!! Prestazione incredibile. Che atteggiamento brillante! Bravi e tanto di cappello!”. C’è persino il supporto della star del basket svizzero, Clint Capela, che sta giocando le finali di Eastern Conference dell’NBA e pubblica gli emoticon della bandiera rossocrociata con tanti punti esclamativi. “Che partita! Congratulazioni alla Nati per questa grande vittoria contro i campioni del mondo. Continuiamo così!”, esulta il presidente federale della Svizzera, Guy Parmelin

La delusione dei media francesi

Non ha risparmiato le critiche ai Bleus, invece, la stampa francese. "Anéantis", annientati, ha titolato impietoso L'Equipe, il principale quotidiano sportivo. Le Figaro parla di "un immenso fiasco dei Bleus andati fuori tema". Le Monde dedica il titolo di apertura al grande protagonista di questa disfatta, l'attaccante Kylian Mbappé, definito "le maudit de Bucarest", il maledetto di Bucarest, con l'osservazione che malgrado sia rimasto a zero gol e abbia sbagliato il rigore decisivo la sua appare come una maledizione perché "non aveva neppure demeritato" in questo europeo. "La delusione", ha titolato secco Le Parisien.