Il Brescia licenzia Mario Balotelli "per giusta causa"

Il Brescia licenzia Mario Balotelli "per giusta causa"

Gli avvocati del presidente Cellino hanno inviato la raccomandata a Super Mario dopo lo strappo con il club e gli allenamenti saltati

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© MARCO BERTORELLO / AFP - Mario Balotelli

Articolo aggiornato alle ore 12,50 del 6 giugno 2020.

AGI - Epilogo amaro per il ritorno a Brescia di Mario Balotelli: il club ha chiesto la rescissione unilaterale del contratto e i legali del presidente, Massimo Cellino, hanno inviato una raccomandata per comunicarlo all'attaccante. La goccia che ha fatto traboccare un vaso già abbastanza colmo prima del 'lockdown' è stata la presentazione  da parte di Super Mario di un certificato medico con sei giorni di prognosi per una gastroenterite, inviato per giustificare gli ultimi allenamenti saltati.

L'avvocato del patron delle rondinelle, Mattia Grassani, ha provveduto alla comunicazione e ora dovrà essere un collegio arbitrale a decidere sulla rescissione del contratto
che aveva firmato l'estate scorsa da un milione e mezzo a stagione per tornare nella sua città dopo le esperienze all'Inter, al Manchester City, al Milan e al Nizza.

L'eredità di Super Mario al Brescia è impalpabile: appena cinque gol e nessun apporto concreto alla squadra che occupa l'ultimo posto in classifica, lontanissima dalla zona salvezza.

Balotelli, che compirà 30 anni ad agosto, non si presenta alle sedute di allenamento da metà maggio ma il club gli rimprovera anche un atteggiamento negligente nel primo periodo di lavoro da svolgere in casa attraverso la piattaforma online.

E così, tra dossier, assenze ritenute ingiustificate, silenzi, post su Instagram e mail, si è consumato lo strappo definitivo. Anche l'allenatore delle rondinelle, Diego Lopz, che gli aveva affidato la fascia di capitano, ora lo scarica: "Io credo che ognuno sia padrone del proprio destino, ma non a parole. Con i gesti. Mario si allena da solo perché i suoi compagni hanno fatto un percorso che lui non ha fatto", ha spiegato in un'intervista al Corriere della Sera, "era facoltativo, va bene, ma il gruppo ha preso una strada e lui un'altra. Su Zoom, durante la quarantena, non si è fatto vedere".

"La scommessa Balotelli l'ho persa di brutto", aveva ammesso recentemente Cellino, "io l'ho tentata, il resto l'ha fatto Mario. Ho pensato che le condizioni ci fossero tutte, niente da fare. Mario vive al di sopra delle regole, oppure con regole tutte sue, gli dici una cosa e lui ne fa un'altra".