Camp Nou 'sponsorizzato', così il Barcellona raccoglie fondi per la pandemia

Camp Nou 'sponsorizzato', così il Barcellona raccoglie fondi per la pandemia

Storica decisione del club catalano: per la prima volta dal 1957 il tempio blaugrana avrà il nome di uno sponsor.

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La pandemia di coronavirus fa cadere anche le tradizioni più consolidate del calcio: il Camp Nou, lo stadio di Barcellona che dalla sua inaugurazione nel 1957 non ha mai cambiato nome, ora verrà offerto a uno sponsor che per un anno potrà ribattezzarlo in cambio di fondi da destinare interamente alla lotta al coronavirus ​"in Catalogna e nel resto del mondo".

La decisione del comitato direttivo, ha spiegato il vicepresidente del Barcellona, Jordi Cardoner, vuole "inviare  un messaggio universale: per la prima volta nella storia qualcuno avrà l'opportunità di mettere il proprio nome sul Camp Nou e le entrate andranno a tutta la comunità".

Sarà la Fondazione Barca a cercare lo sponsor e i proventi  confluiranno in una raccolta fondi per la lotta al Coronavirus. Il Barcellona non aveva un sponsor commerciale neppure per la  maglia fino al 2010, quando firmò un accordo con la Qatar Foundation. In precedenza sulla maglia era stato solo apposto gratuitamente il logo dell'Unicef.