Chi ha prestato 8 milioni di dollari al proprietario del Milan? E per fare cosa?

Chi si nasconde dietro il nuovo prestito alla Rossoneri Sport Investment di Hong Kong. La solidità finanziaria del nuovo padrone cinese si sta consolidando oppure no? 

Chi ha prestato 8 milioni di dollari al proprietario del Milan? E per fare cosa?

Un nuovo prestito da 8 milioni di dollari a Li Yonghong. È la scoperta di alcuni tifosi rossoneri che via twitter sono risaliti, dopo un attento lavoro di investigazione finanziaria, a un documento datato 28 agosto 2017 che mostra un finanziamento alla Rossoneri Sport Investment di Hong Kong (posseduta dalla Rossoneri Advance delle Isole Vergini Britanniche) per 65 milioni di dollari di Hong Kong, pari a circa 8,3 milioni di dollari. Lo scrive il giornalista Carlo Festa nel suo blog sul Sole 24 Ore.  “Il finanziatore è la Great Earn International di Hong Kong e nell’architettura è coinvolta anche la Jin Bao Bao Holdings Limited delle Isole Cayman”, scrive Festa. Sempre più opaca l’operazione con la quale si è concluso in aprile scorso l’acquisto per 740 milioni di AC Milan da parte di Li Yonghong, il quale rimasto privo di una cordata di investitori a causa di un patrimonio finanziario poco trasparente e del blocco cinese sull’esportazione di capitali, dovette chiedere un prestito di 300 milioni all’hedge fund americano Elliott. Con un tasso di interesse dell’11,5%. Ora si aggiunge un nuovo tassello: “Non si capisce bene da chi arrivino i soldi ma il beneficiario è la Rossoneri Sport di Yonghong Li. Quello che è chiaro sono invece gli interessi sul finanziamento: al 14%”, scrive Festa.

Chi ha prestato 8 milioni di dollari al proprietario del Milan? E per fare cosa?

Perché un nuovo finanziamento?

A cosa è servito questo nuovo prestito? Lo spiega Calcio e Finanza, che ha pubblicato il documento: “Un nuovo soggetto cinese ha fatto un prestito a Li Yonghong, il quale ha dato in pegno quote della società registrata nelle Isole Vergini”. Punto. 

Cosa c’è di strano? I soldi andrebbero a coprire una tranche degli aumenti di capitale approvati a giugno, che quindi vanno a finire nelle casse della società. La questione è che ora Li avrebbe un doppio fardello debitorio: non solo finanziamenti con Elliott a un tasso elevatissimo, ma anche altri finanziamenti sui recenti aumenti di capitale, sottolinea Festa.

Chi ha prestato 8 milioni di dollari al proprietario del Milan? E per fare cosa?
marco fassone (agf) 

Ora tutti si domandano: chi c’è dietro alla società finanziatrice? Come suggerisce Milano Finanza, tra le società coinvolte nell’operazione figura la Jin Bao Holdings, una società di packaging che ha come principale azionista il marito dell'attrice Zhao Wei, che era stata giurata al festival di Venezia del 2016

Al club rossonero servono presto i soldi per restituire al fondo americano Elliott il debito da 300 milioni di euro, con scadenza a ottobre 2018.  Il business plan di AC Milan prevede una fortissima crescita dei ricavi nell’arco dei prossimi cinque anni puntando sulla crescita del mercato cinese e sui guadagni della Champions League. Tra i motivi del recente viaggio dell’ad Marco Fassone in Cina, nelle settimane scorse, anche quello di verificare come procede la ricerca di nuovi capitali da parte di Li Yonghong. Negli stessi giorni il futuro dell’allenatore Montella iniziava a vacillare: non era previsto un avvio di Campionato così fiacco dopo i 230 milioni spesi – cifra record  - per rinnovare la squadra e puntare alla qualificazione alla Champions. 

Chi ha prestato 8 milioni di dollari al proprietario del Milan? E per fare cosa?
Foto: Giuseppe Cacace / AFP 
Massimo Mirabelli, Marco Fassone e David Han Li (AFP) 

Gli effetti del Congresso del Pcc sugli investimenti sul calcio

A chi pensava che le decisioni del diciannovesimo Congresso del PCC, che si è chiuso oggi a Pechino con l’inserimento del pensiero di Xi Jinping nello statuto del Partito (attese domani le nomine della nuova classe dirigente), potessero avere un impatto sul destino delle due squadre passate in mano cinese, Inter (che ha frenato il mercato) e Milan, si è dovuto ricredere. Nonostante la passione per il calcio, Xi non ha fatto riferimento al pallone nel suo discorso di apertura al Congresso, il 18 ottobre scorso, di forte impronta ideologica. Ha citato l’interesse cinese per lo sport in almeno un passaggio: “Porteremo avanti vasti programmi di fitness per tutti, accelereremo gli sforzi per fare della Cina un Paese forte negli sport, e per i preparativi per i Giochi Olimpici e Para-Olimpici Invernali di Pechino 2022”. Tutti gli sforzi, ha sottolineato Xi in altri passaggi del suo discorso, devono essere tesi per una vita migliore per i cittadini cinesi, e anche lo sport e il benessere intellettuale, fisico e persino estetico devono servire come base per preparare i giovani a “sposare la causa socialista” della Cina. Come anticipato da AGI, sulla eventuale ricerca da parte di Li Yongong di nuovi partner cinesi, rimangono le problematiche sul tema della fuoriuscita di capitali in valuta estera.

 

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