Con un tweet la Figc è riuscita a trasformare in furia l'amarezza dei tifosi

Pioggia di insulti per un annuncio intempestivo sul profilo della Federazione

Con un tweet la Figc è riuscita a trasformare in furia l'amarezza dei tifosi

L'apertura del sito della FIGC è finalmente stata aggiornata. Ma non con la notizia che molti italiani si aspettavano. Nessuna novità sul destino dell'allenatore Gian Piero Ventura o su quello del presidente Carlo Tavecchio, identificati come i principali colpevoli della mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi mondiali in Russia, sessant'anni dopo l'unico altro precedente.

La nazionale non sa, dunque, chi sarà la guida che dovrà portarci agli europei del 2020 e al riscatto internazionale dopo la debacle dello scorso weekend. In questa situazione d'incertezza (e di rabbia) arriva però l'annuncio della prossima sfida che gli azzurri disputeranno nel 2018. A Wembley, il 27 marzo, contro l'Inghilterra. Per noi poco più di un’amichevole, da sparring partner, per gli inglesi un match di preparazione ai mondiali. 

Una macchina senza pilota  

Non è certamente sbagliato pubblicare quella che è una notizia a tutti gli effetti. Tutti ricordiamo il gol di Zola, nel più importante stadio della Gran Bretagna, e altri momenti che hanno segnato la storia di una sfida affascinante.

E non è certamente una sconfitta, seppur grave, a bloccare il calendario di una nazionale che ha bisogno di ripartire il più velocemente possibile per mettersi alle spalle un terribile anno. Ma, allo stesso tempo, ogni tifoso avrebbe il diritto di sapere in che modo la federazione ha intenzione di rimettere in carreggiata una macchina rimasta senza benzina e senza pilota.

Possibilmente prima che si definiscano le tappe verso il prossimo traguardo. E non ci si può dunque sorprendere delle reazioni che sono seguite, sui social, alla pubblicazione dell'annuncio dell'amichevole di Londra. 

Con un tweet la Figc è riuscita a trasformare in furia l'amarezza dei tifosi
Mike Kireev / NurPhoto
 Giampiero Ventura

Tra insulti e accuse. Le risposte sui social

La parola "vergogna" è quella più presente nei commenti  

C'è chi la butta sul ridere (per non piangere) 

Tutta una questione di tempistiche 

Molti ricordano ancora ciò che è appena accaduto  

 Chi ironicamente sottolinea la scelta 

E ci passa pure il Social Media manager (a cui va la nostra solidarietà) 

Con tutto il rispetto per il Liechtenstein  

A volte ci vuole più delicatezza 

E chi opterebbe per una soluzione drastica 

Questo è quello che gli italiani meriterebbero di sapere. Dimissioni? Rilancio?  



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