Oscar De La Hoya tornerà sul ring a 47 anni suonati

Oscar De La Hoya tornerà sul ring a 47 anni suonati

L'ultimo suo match risale a 12 anni fa ma la nostalgia, e uno stato di forma più che accettabile, hanno convinto il pugile a fare marcia indietro dalla pensione: "Mi manca stare sul ring, amo la boxe. La boxe mi ha dato tutto quello che ho oggi"

boxe ritorno de la hoya

Oscar De La Hoya

AGI - "Le voci sono vere, ho intenzione di iniziare gli incontri di allenamento nelle prossime settimane". Oscar De La Hoya, 47 anni, tra i più importanti boxeur degli anni '90, ha rivelato in una conversazione con Steve Kim di Espn l'intenzione di indossare ancora i guantoni e salire nuovamente sul ring. Si tratta del secondo grande rientro dopo quello di Mike Tyson, annunciato durante l'estate.

L'ultimo suo match risale 12 anni fa ma la nostalgia, e uno stato di forma più che accettabile, hanno convinto il pugile a fare marcia indietro dalla pensione: "Mi manca stare sul ring, amo la boxe. La boxe mi ha dato tutto quello che ho oggi". A convincerlo forse anche il ricordo dell'ultimo atto prima del ritiro, il match contro Manny Pacquiao nel dicembre 2008, una questione rimasta irrisolta con un'uscita di scena quasi desolante: il match venne infatti sospeso durante l'ottava ripresa quando ormai il pugile americano non era più in grado di sostenere il combattimento, colpito senza pietà dal più giovane rivale. "Ero il guscio di me stesso - ricorda De La Hoya a Espn - E da allora è passato molto tempo, è vero, ma in realtà il mio jab sembra più veloce che mai. Devo assicurarmi che la mia salute sia buona. E questo avverrà nelle prossime settimane".

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©
GABRIEL BOUYS / AFP
Oscar De La Hoya

Quello dell'atleta americano è un curriculum di tutto rispetto: un record di 39 vittorie e 6 sconfitte con 30 successi arrivati per knockout; una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 per gli Stati Uniti; 11 titoli mondiali conquistati in 6 diverse categorie di peso. Ben 18 dei suoi match hanno superato l'incasso di 10 milioni di dollari in Pay Per View e gli appassionati erano disposti a pagare biglietti salatissimi per assistere ai suoi incontri dal vivo. Senza dimenticare le copertine dedicategli da giornali come Newsweek e Ring Magazine che hanno contribuito a costruirne quell'immagine di 'Golden Boy' (questo il suo soprannome), ben nota fuori dal ring.

De La Hoya, che in passato ha combattuto contro la dipendenza da droga e alcol, ha confidato di aver iniziato a rimettersi in forma un paio di mesi fa. Ha pero' deciso di ritornare a combattere quando si e' accorto, da una parte, di sentirsi bene con il proprio fisico e, dall'altra, dopo aver osservato lo stato dell'arte della boxe moderna: "Tutti questi pugili non hanno raggiunto il livello di quelli di 15 o 20 anni fa, tutti questi pugili chiedono tanti soldi per combattere, chiedono la luna. Si sono dimenticati che per ottenere i risultati bisogna allenarsi duramente. E questo è un grande vantaggio per me". Per questo non ha preferenze su chi affrontare: "Qualsiasi 'top guy' che sta lì fuori". E non lo farà per soldi: "Combatterò per la gloria. La gloria vincerà sempre".