Così Jordan e Obama vogliono dar vita a una Nba africana

L'obiettivo è creare un campionato professionistico nel continente nero con dodici squadre

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Il video si apre con un’alba africana, il cartellone con il saluto di Obama lungo una strada assolata. E decine di impronte colorate di mani stampate sulla parete di una scuola. Barack Obama e Michael Jordan si sono uniti per portare il basket professionistico in Africa, e lanciare all’inizio del prossimo anno il primo campionato continentale con dodici squadre. Lo ha annunciato il Commissioner della Nba, Adam Silver, svelando l’impegno dell’ex presidente degli Stati Uniti, che collaborerà in prima persona con Jordan a un progetto che non ha precedenti. 

Il video è subito virale

Entro la fine dell’anno ci sarà un torneo di qualificazione per decidere quali squadre prenderanno parte al nuovo campionato. Arriveranno da Angola, Egitto, Kenya, Marocco, Nigeria, Rwanda, Senegal, Sud Africa e Tunisia. Nessuna nazione potrà avere più di due squadre. Obama è il protagonista del video lanciato su Twitter dall’account ufficiale della Nba, e che in poche ore ha ottenuto più di 2,6 milioni di visualizzazioni.

Il racconto parte dal Kenia, dove è nato il padre di Obama, e si sviluppa attraverso immagini di giovani giocatori di basket e monumenti della Nba, come Dirk Nowitzski. “Amo questo sport - spiega Obama - perché è un gioco di squadra”. Rivolgendosi ai ragazzi, l’ex presidente rivolge un messaggio: “Il vostro compito non è solo mostrare tutto il talento in campo, ma aiutare i vostri compagni a migliorare”.

Un lungo legame con l'Africa

L’Nba ha già disputato tre match ufficiali in Africa, due a Johannesburg e uno a Pretoria. Attraverso i progetti sociali, ha finanziato la costruzione di 87 impianti in sette nazioni, e un’academy in Senegal. Ma questo è un passo ancora più importante, da parte di una lega dove molti giocatori africani sono protagonisti, dal sud sudanese Luol Deng, dei Minnesota, al tedesco-gambiano Dennis Schroeder, degli Oklahoma City Thunder, e poi Jahlil Okafor, centro nigeriano dei Pelicans, Josh Okogie, nigeriano dei Minnesota, l’ivoriano Mohamed Bamba, degli Orlando Magic, Victor Oladipo, Sierra Leone-Nigeria, guardia degli Indiana Pacers e Joel Embiid, Camerun, centro dei Philadelphia 76ers.

L’annuncio della Nba ha rilanciato sui social la popolarità dell’ex presidente degli Stati Uniti, sempre molto alta. Lo hanno proposto alla guida della Nba, per le sue competenze nel basket, ma anche per la Nfl, la lega di football, dove, dicono, anche lì Obama è considerato un esperto.



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