AGI - George Clooney ha raccontato il suo profondo legame con Venezia durante una conferenza stampa organizzata alla Mostra del Cinema di Venezia in occasione del conferimento del Leone d'Oro alla Carriera. "La mia storia d'amore con Venezia dura da trent'anni, mi sono anche sposato qui ed è stato il momento più bello... sarei nei guai se non lo dicessi. È una città romantica e piena di speranza, proprio come questo festival", ha affermato l'attore.
L'amore di Clooney per Venezia
"Chi viene a Venezia dice che se ne è innamorato, e come potrebbe non essere così? Chi non lo dice sta male. È uno dei posti più belli del mondo", ha aggiunto Clooney, sottolineando il fascino unico della città lagunare.
Alla domanda su come avrebbe festeggiato la consegna del Leone d'Oro, l'attore ha risposto con la sua consueta ironia: "Berrò... Nei prossimi giorni usciremo a cena. Questa è una città dove si prende una barca, si attraversa un ponte e ci si ritrova improvvisamente in un ristorante con quattro tavoli, accolti dal gestore. È una città di grande ottimismo".
Le preoccupazioni sul futuro dell'informazione
Nel corso dell'incontro, George Clooney ha affrontato anche il tema del giornalismo e della libertà di informazione. "Lo stato del giornalismo nel mondo è preoccupante. Alcune delle principali fonti di informazione sono detenute dalle persone più ricche del mondo e questo è motivo di preoccupazione".
L'attore ha citato realtà come il Washington Post e la piattaforma X, osservando come la concentrazione della proprietà dei media possa rappresentare una sfida per il pluralismo dell'informazione. Nonostante le difficoltà, Clooney ha espresso fiducia nel futuro del settore: "C'è ancora speranza. Io e mia moglie abbiamo una grande ammirazione per il giornalismo e lo sosteniamo. Siamo entrambi figli di giornalisti".
"È una professione che è sempre stata messa alla prova. La situazione è preoccupante, ma è sempre stato così. Credo che l'informazione libera troverà sempre il modo di restare indipendente", ha concluso l'attore.
Il voto negli Usa
Clooney ha anche parlato delle prossime elezioni negli Usa: "Sono sempre molto ottimista, ma credo siamo in una situazione poco fortunata, per dirla con un eufemismo. Ho visto gli Usa nel '68 quando le città erano in fiamme e la capitale era circondata da militari armati. Siamo in una "kakistocracy" attualmente, la situazione in cui un Paese è guidato dalle persone meno capaci, ma passeremo anche questo e a novembre si vota e poi ci sono le elezioni nel 2028 e se tutto va bene torneremo ad una situazione di normalità". La normalità in America è che "la crudeltà e non gentilezza sia parte del divertimento il segretario della Difesa twitta con ironia immagini di donne militari del Canada. E penso: cosa c'è che non va in te? Dov'è finito il senso della decenza? E' una vergogna, ma supereremo tutto e ne usciremo migliori", ha aggiunto parlando di un tweet di Pete Hegseth.