AGI - Tra tazzine fumanti e sorrisi ai fan, la mattinata di Sayf scorre dietro al bancone della sua caffetteria, ribattezzata per l’occasione “Santissimo” in omaggio alla settimana più attesa dell’anno. In gara al Festival di Sanremo con il brano “Tu mi piaci tanto”, l’artista ha scelto di concedersi un momento di normalità trasformandosi in barista speciale, servendo caffè e scambiando battute con chi è passato a sostenerlo. Tra magliette e orsacchiotti il bar si è trasformato la sua immagine e somiglianza.
Il clima è leggero, quasi familiare. Sayf si muove tra macchina del caffè e bancone, ringrazia, firma autografi, posa per qualche foto. A chi gli chiede come faccia a reggere i ritmi serrati della kermesse, risponde con ironia: “Bevo pochi caffè in realtà, vivo questa settimana con la tranquillità di sempre”. Qualcuno gli fa notare come, per molti ragazzi italiani di seconda generazione, possa rappresentare un punto di riferimento, sulla scia di artisti come Ghali e Mahmood. Mentre indossa il casco per ripartire con la sua moto spiega: “Io spero di fare bene e spero di rappresentare al meglio chi si sente rappresentato da me”.