Le pagelle del quinto live di X Factor

Le pagelle del quinto live di X Factor

Al quinto live vengono eliminati Le Endrigo e, a sorpresa, Nika Paris. Puntata con nuovi inediti, convincono quelli di Erio e gIANMARIA. Ancora calma piatta al tavolo dei giudici dove domina il perbenismo. Ospite della serata Ed Sheeran che duetta anche con Casadilego

pagelle quinto live X factor

© XFactor
 
- I giudici della quindicesima edizione di X Factor 

AGI - La puntata si apre con il superospite Ed Sheeran, giusto per togliersi subito di mezzo la musica forse. Il cantautore britannico si presenta in scena con il maglione vincitore del premio come peggior indumento stagione 92/93, nemmeno Clarence Seedorf arrivato da poco in Italia vestiva peggio. Pare in realtà il cantautore avesse un bellissimo smoking, poi ha incontrato Hell Raton nei camerini e ha scelto di adeguarsi. Rientra tra una manche e un’altra per duettare con Casadilego…su, dai, la vincitrice della scorsa edizione, non fate quella faccia manco avessimo nominato Lorenzo Licitra.

Un attimo di tensione quando Tersigni, che aveva già annunciato che con l’inglese va così così, deve intervistare Sheeran; la sorpresa non è Tersigni che parla male l’inglese ma Ed Sheeran che parla l’italiano meglio di Tersigni. Prima manche nella quale i concorrenti sono chiamati a presentare un secondo inedito…be, ne sentivamo proprio la necessità, grazie mille. In seconda invece si esibiranno accompagnati da un’orchestra, o perlomeno con quei membri di un’orchestra che hanno pescato il fiammifero più piccolo.

 

 

Fellow – Voto 5: Il suo secondo inedito, “Non farmi andare”, è pop da equazione matematica, più anonimo di un Man in Black. Giusto per dare un attimo di vivacità provano a vestirlo da Mika, quindi pescando a caso da un armadio di vestiti color pastello. La notizia è che Fellow si muove, non l’aveva mai fatto, e ora che finalmente lo fa, capiamo perchè. In seconda manche massacra “The Scientist” dei Coldplay, sarebbe dovuto tornare a casa senza passare dal via.  

 

 

Le Endrigo – Voto 4: La loro sfrontata plasticità buca lo schermo, se X-Factor fosse un giallo loro sarebbero i colpevoli. In questo secondo loro inedito il tentativo sembra quello di declinare in musica la tremenda sensazione di un attacco di panico, che poi è anche il titolo del brano; ci riescono perfettamente, la cosa strana è che il panico cessa nell’istante esatto in cui il pezzo finisce…ah no, non era panico. Eliminati alla prima manche, giustamente.

 

 

Baltimora – Voto 6: Nel presentarlo Hell Raton racconta che per scovare questo inedito di Baltimora, ha scavato in rete dalle 4 alle 5 del mattino; c’era sciopero di Pornhub? Qualcuno deve aver detto a Baltimora che sta bene con gli impermeabili alla Clouseau, ma scherzava, dai, è chiaro, come ci si può cascare? Questa sera, così, visto che alla tristezza non c’è mai fine, ci piazza sotto anche un collo alto nero da poeta ermetico che grida vendetta. La sua “Baltimora” è molto molto debole, nemmeno pettinarsi come il Dandy di “Romanzo criminale” ci convince del contrario. In seconda manche con l’orchestra trasforma la hit “Stay” firmata da The Kid LAROI e Justin Bieber in un misto tra “Cinque giorni” di Zarrillo e “Disperato” di Masini, così, giusto per riassumere l’atmosfera che emanava la tv.

 

 

Erio – Voto 7: Agnelli in settimana consegna ad Erio un brano di Giuliano Sangiorgi, dicendogli che il cantante dei Negramaro avrebbe scritto il testo ad hoc per lui quando l’ha sentito cantare a X-Factor e si è innamorato della sua voce. Mmm. Lui si ostina a portare in giro quella faccia da cucciolo di labrador bastonato gratuitamente che da sui nervi, ma il pezzo, ripetiamo, è di Sangiorgi, e si sente, eccome. Poteva finire giusto a lui o ad Elisa, è finito a lui e gli è andata bene. L’esibizione con l’orchestra in seconda manche è allegra e vivace quanto una finale di Coppa del Mondo persa nei minuti di recupero per un calcio di rigore inesistente.

 

 

Nika Paris – Voto 7: Lei sembra uscita da una puntata di “Baby”, ma è di gran lunga il miglior concorrente di questa edizione; a ‘sto giro accenna anche un’espressione del viso vagamente divertita, fatto talmente raro che sulla sua faccia si apre un imbuto cosmico che ci teletrasporta tutti in una realtà in cui l’umanità è succube di una divinità dalle fattezze di Erio che dobbiamo soddisfare giornalmente cantando in suo onore in falsetto. Canta malino in seconda chance “Don't Start Now” di Dua Lipa, va un po' corta col respiro quando si muove sul palco, ma il suo universo è quello. La sua eliminazione è certamente la sorpresa non della puntata ma dell’intera edizione, anche se poi alla fine X-Factor dovesse vincerlo il custode del Forum d’Assago. Lei forse è un po' freddina per il pubblico fregnone italiano, ma i suoi inediti sono di gran lunga i meglio congeniati. Ad ogni modo si porta a casa il premio Gianni Boncompagni, quegli sprazzi di “Non è la Rai” ci mancheranno.

 

 

gIANMARIA – Voto 4: Il suo inedito è veramente scadente, ma lui ci mette carattere, non capisci una parola di ciò che canta ma il messaggio in qualche modo arriva lo stesso. Il ragazzo si mette sulla scia di BLANCO e Chiello, solo con metà della metà del loro talento. Anche De Gregori deve passare sotto la mannaia gIANMARIA, per questo il voto basso; riscrivere totalmente “Rimmel” è letteralmente da arresto, offesa a pubblico ufficiale, apologia di reato, vilipendo alla bandiera, ci aspettavamo l’ingresso sul palco di Manuel Agnelli per leggergli i diritti faccia a terra. E invece da dietro la scrivania dei giudici solo complimenti per aver rispettato un brano del quale ha sillabato circa cinque parole, tre delle quali erano articoli. A tutto c’è un limite, non scherziamo.    

 

 

Bengala Fire – Voto 6,5: Entrano, fanno casino e se ne vanno, una formula che evidentemente funziona perché si salvano nonostante non si capisse una virgola del loro nuovo inedito. A quanto pare era cantato in inglese, ma poteva anche essere barlettano stretto e non sarebbe cambiato granché. In seconda manche ci si scatena con “Girls & Boys” dei Blur, se si mette in muto sembra una versione punk di “Ballando con le stelle”, consigliamo la visione.

 

 

I GIUDICI

Emma – Voto 4: Questa sera opta per un vestito che ricorda il costume che utilizza Capossela quando canta “Corvo torvo”. Quando le aprono il microfono per ricordare la giornata contro la violenza sulle donne gli scatta un nervo, per l’amor di Dio, del tutto giustificato, ma anche del tutto scoordinato; il messaggio così si perde in un breve delirio incontrollato di parolacce ed inflessioni da sindrome di Tourette. Decreta la penna di gIANMARIA, attenzione, “Super riconoscibilissima”…cioè, proprio non ci si può sbagliare. “L’arte è bella perché è imperfetta” dice ancora al ragazzo, che è la scritta sullo zerbino di casa sua probabilmente.

Hell Raton – Voto 8: Come al solito resta anonimo per tutta la puntata, diventa il nostro eroe indiscusso quando dichiara che a lui i Coldplay non gli piacciono e un secondo dopo gli ricordano che i Coldplay sono gli ospiti della finalissima. Epic Fail. I Like It.

Mika – Voto 5: Nessuna frecciatina, nessuno scontro, docile come un micetto che non graffia mai. Alle volte sembra quasi voler dire qualcosa sopra le righe e poi rinuncia miseramente. Non rimbalza più.   

Manuel Agnelli – Voto 4: Stasera le occasioni per farsi esplodere nello studio in nome dei Guns N' Roses non gli sarebbero mancate di certo, basti pensare a gIANMARIA che riscrive “Rimmel” di De Gregori, invece smista carezzine smielose e coccolose a chicchessia. Che noia!

 

 

Ludovico Tersigni – Voto 4: Chi si lamenta del romanaccio di Zerocalcare dovrebbe perlomeno denunciare Ludovico Tersigni. Fino alla scorsa puntata lo giustificavamo in quanto, a quanto ci avevano detto, attore; ma il suo monologo sulla Generazione Z, scritta a più mani, non può essere altrimenti, da Federico Moccia, Cristina D’Avena, Edmondo De Amicis e Sfera Ebbasta, ci fa venire qualche perplessità in più.