Con 'Seconda linea' Raidue punta sulla coppia Fagnani-Giuli e sulla leggerezza

Con 'Seconda linea' Raidue punta sulla coppia Fagnani-Giuli e sulla leggerezza

La rete scende in campo nella prima serata del giovedì con un nuovo 'varietà informativo'. L'obiettivo è sperimentare

seconda linea raidue giuli fagnani

© Agf - Alessandro Giuli e Francesca Fagnani

AGI - Una strana e inedita coppia di quarantenni, formata da Francesca Fagnani, autrice di interviste che hanno lasciato il segno alle donne protagoniste del suo ‘Belve’ sul canale Nove, nonché fidanzata ormai storica di Enrico Mentana e da Alessandro Giuli volto di “Povera Patria” e poi di “Patriae” su Raidue, ma soprattutto protagonista della carta stampata, editorialista di Libero e fino a tre anni fa condirettore de Il Foglio.

È affidato ai loro duetti (non si spartiranno gli spazi ma condurranno e intervisteranno sempre insieme, “saremo i Romina e Al Bano del talk” scherza con Agi Fagnani) e a un rovesciamento dello stile classico dei talk, con l’abolizione della contrapposizione tra politici di opposte fazioni e toni leggeri (“la realtà è già pesante di suo, non serve enfatizzarla” , sostiene Fagnani) il ritorno dell’informazione settimanale nella prima serata di Raidue, a tre anni da “Virus” di Nicola Porro, oggi a Mediaset. 

Al via il primo ottobre in prima serata ‘Seconda linea’ non sarà  orientato a destra, come qualcuno ipotizzava alla vigilia: il direttore  di Raidue Ludovico Di Meo lo definisce con Agi “un talk del servizio pubblico, aperto a tutti” assicurando che “non ci saranno cancelli”, Fagnani spiega che la rete le ha raccomandato “soprattutto equilibrio”, un bilanciamento già evidente dalla scelta dei due conduttori. 

Dal titolo mutuato dai gergo del rugby (sport di cui vanno pazzi Di Meo, il nuovo vicedirettore di rete Paolo Corsini, nonché Paolo Bonolis il superospite che a titolo gratuito aprirà la prima puntata dopo una breve incursione di un rugbista vero, Alessandro Zanni mitica terza ala del Benetton rugby Treviso) passando per il linguaggio e lo stile leggeri e per gli ospiti fissi, il nuovo talk punta soprattutto a sperimentare. 

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© Agf
Alessandro Giuli e Francesca Fagnani

Tant’è assicura Di Meo, che l’asticella degli ascolti (in una serata dove c’è un certo assembramento informativo, con “Piazza Pulita” di Formigli su La7 e “Dritto e Rovescio” di Del Debbio su Rete4) al momento non è un obiettivo primario: “Se c’è una rete Rai che deve sperimentare è la nostra, le sensazioni della vigilia sono buone, ma non abbiamo aspettative di share, del resto anche programmi storici come ‘Samarcanda’ hanno debuttato tra l’indifferenza generale”.

Accanto a Giuli e Fagnani, felice di tornare a Raidue dove ha cominciato la sua carriera, prima con Minoli e poi con Santoro, ci sono ospiti fissi che non ti aspetti, a cominciare dall’attore Fortunato Cerlino, il boss Pietro Savastano di Gomorra detentore di uno spazio fisso , una “corrispondenza dall’inferno” da cui dispenserà la sua visione (redenta) della vita e dell’attualità, ribaltando un bel po’ di luoghi comuni.

Tra le presenze stabili del programma di cui è capoautore Carlo Puca ci saranno anche lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e i giornalisti Stefano Cappellini e Alessia Lautone, mentre un maestro dell’eros come Milo Manara alla fine di ogni puntata presenterà una sua tavola “una sorta di controcopertina, spiazzante rispetto ai luoghi comuni”, ha chiarito Giuli.

L’idea di ribaltare i punti di vista tradizionali e i luoghi comuni con contaminazioni varie, a partire dalla sigla ballabile ‘Hot pursuit’ e dal punto di vista fisso dell’ex alunna de ‘Il Collegio’ Nicole Rossi, è al centro del programma  che non a caso Giuli definisce di “approfondimento-tainment” e Fagnani “un varietà dell’ informazione”.

Anche la scelta delle storie nasce dall’esigenza di mostrare nuovi punti di vista: nella prima puntata ci sarà anche quella di un tifoso dell’Atalanta a dir poco scalmanato che durante il Covid è sceso in campo accanto allo Stato (e agli alpini) contribuendo a costruire l’ospedale modello di Bergamo.

Altra presenza stabile sarà Umberto Broccoli, autore e storico televisivo che, pescando nelle teche Rai allestirà uno spazio vintage sulle vecchie tribune televisive in bianco e nero: “Si parte con Togliatti e, in relazione alla contemporaneità del Covid, con l’ex presidente  della Repubblica Giovanni Leone che parla del vibrione del colera” spiega all’Agi il vicedirettore di Raidue  Corsini. Se trattandosi di informazione i temi sono obbligatoriamente quelli forniti dall’attualità (nella prima puntata i riflettori sono puntati sul Covid  e sul mondo del lavoro devastato dalla pandemia) la trovata sta nella novità di chi interloquirà con i protagonisti.

Nella prima puntata a rivolgere le domande a Carlo Cottarelli, al governatore delle Marche Francesco Acquaroli a Luigi De Magistris e Piergiorgio Odifreddi non saranno i soliti giornalisti o i soliti esperti, ma Max Giusti, che al tema del lavoro si è avvicinato con ‘Boss in incognito’ e tra gli altri Nicole Rossi 20 anni, fortemente voluta come presenza fissa del programma dalla Fagnani “perchè è una ragazza che potrà portare il suo punto di vista, considerando che oggi dei giovani si parla sempre in contumacia, attraverso gli occhi di docenti, esperti vari o giornalisti - chiarisce - e poi mi piace la sua storia, viene dalla periferia, è figlia di un’infermiera e di un operaio”.

Sulla tenuta della coppia esposta al concreto rischio di scoppiare come tanti precedenti tv insegnano, i due protagonisti (che avranno in aiuto anche Francesca Parisella) sono tranquilli : “Siamo già una cosa sola” assicura lui,  mentre lei, coprendolo di complimenti (“lo stimo e gli voglio bene, è un collega che ha sempre un pensiero laterale e non banale”) chiarisce che se un rischio c’è è quello della “ridarella che scatta appena ci guardiamo”.

Colpa dell’emozione del debutto? Fagnani, che si definisce “un’ansiosa” proverà a far suo l’unico suggerimento arrivatole da Mentana: “Dice che il segreto è non avere ansie, ma per lui che entra in studio un secondo prima della diretta è facile …”.