Cosa si è visto in tv nel quinto martedì del #restoacasa

Cosa si è visto in tv nel quinto martedì del #restoacasa

La solitudine di Cattelan, il monito di Travaglio, la previsione sulle mascherine in spiaggia

programmi tv quarantena

 Marco Travaglio

Mamma Brosio: La mamma di Paolo Brosio, la signora Anna, oggi compie 99 anni, e Eleonora Daniele a Storie Italiane (Raiuno) le dedica gli auguri a inizio puntata: “È un giorno speciale ma mamma è anche molto triste perché sta sparendo un’intera generazione” ringrazia Paolo in collegamento accanto alla mamma, che i suoi 99 se li porta pure bene. “Per noi è un traguardo incredibile ma il nostro ricordo va a chi è volato in cielo e a chi non può passare i suoi ultimi anni in famiglia, questa clausura ci ha fatto capire il suo grande valore ”. 

Bikini e mascherina: L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, pugliese, ad Agorà informa che la curva epidemica sta decrescendo, ma dice pure che è difficile prevedere i tempi della riapertura, “la coda  di un’epidemia così vasta potrebbe essere anche lunga, non parliamo di giorni ma di settimane”. “Ma in spiaggia a luglio ci potremo andare e soprattutto quelle belle feste in riva al mare, magari nella sua Puglia le potremo fare?”, chiede speranzosa la conduttrice Serena Bortone e lui disegna un futuro che oltre al segno del costume prevederà un’abbronzatura con il segno della mascherina: “Immagino che quest’estate, magari proprio nelle spiaggia affollate della mia Puglia in piena estate non sarà possibile mantenere la distanza di sicurezza… e l’effetto mascherina sull’abbronzatura ve lo potete immaginare”.  “Ah lei dice che dovremo portare la mascherina quest’estate anche in spiaggia? “Se non saremo in grado di mantenere la distanza di sicurezza la mascherina sarà un segno di buona educazione, così come negli anni Venti lo era non sputare per terra per evitare la tubercolosi”. 

Tamponi agli animali: A Tagadà (La 7) un ascoltatore vuole sapere dall’esperto Aldo Morrone se si fanno i tamponi agli animali entrati in contatto con umani positivi conclamati. “Esiste un tampone per gli animali, un po’ diverso da quello per gli esseri umani” spiega, chiarendo che il rischio finora accertato è che i positivi al Covid-19 possano infettare gli animali (pochi i casi cinque o sei, finora) ma non viceversa.

Tu, sindaco. A Pomeriggio 5 oggi è la volta del primo cittadino di Forte dei Marmi, Bruno Murzi: “Se a Pasqua dovessero arrivare famiglie o coppie che vogliono  passare Pasqua a Forte dei Marmi perché hanno la casa lì, cosa fai tu sindaco? chiede Barbara D’Urso. “Lo sconsigliamo, li tratteremo con cortesia ma  con determinazione, il decreto ministeriale vieta gli spostamenti tra i comuni - chiarisce lui -  come minimo saranno sanzionati da 400 fino a tremila euro e invitati a tornare a casa loro”. Il sindaco che è anche un medico e ha appena deciso che le mascherine devono essere obbligatorie nei posti chiusi, inasprendo le multe, poi si lascia andare: “L’unica maschera che vorrei indossare è quella da sub, mi manca tanto”.

Esempi pratici: “Se io facessi un test e trovassi gli anticorpi sarei contento, ma non mi avvicinerei al dottor Borrelli più di un metro perché mi resterebbe il dubbio sul fatto che sia un vero risultato o un falso positivo, le caratteristiche del test non sono state ancora così studiate, possono darmi  delle indicazioni di massima”. Così, con un esempio personalizzato su se stesso e sul capo della Protezione civile, seduto allo stesso tavolo della conferenza stampa quotidiana della Protezione civile, il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità Giovanni Rezza  ha risposto a chi in conferenza stampa gli chiedeva se chi è guarito potrà avere uno status, una sorta di patentino di immunità rilasciato dopo il test seriologico.

Mitridatizzati: “L’Italia delle imprese  chiede di riaprire è ragionevole o irresponsabile?”. Lilli Gruber nel suo Otto e mezzo (La7) interroga Marco Travaglio che costringe i telespettori a consultare il vocabolario: “Dopo Pasqua sarebbe una follia visti i dati,  ci siamo talmente mitridatizzati a calcolare come normale il dato di 600/700 decessi al giorno, leggiamo pure che va tutto bene, va tutto meglio, ma stiamo contando 600 morti al giorno. Se è vero che come calcola qualcuno alla fine del mese potremo arrivare a pochissimi morti e cento nuovi casi, a quel punto si potrebbe cominciare ad ipotizzare una data, ma ora mi domando se qualcuno è impazzito”.

Dose infettante: Dopo Borrelli, un’altra famosa dichiara di non usare le mascherine. È la virologa Ilaria Capua, ospite di Giovanni Floris a DiMartedì (La7):  “Di certo sono una barriera fisica ma i virus sono tanto piccoli e possono passare”. La virologa approfondisce anche il tema del contagio diffuso dagli asintomatici: “ È difficile che una persona che non mostra sintomi elimini grandissime quantità di virus, l’esperienza ci dice che un soggetto infetto elimina molte più dosi infettanti, quindi sulla capacità infettante di un passante dall’altra parte della strada possiamo anche metterci tranquilli”. 

La solitudine di Cattelan. Prima puntata di EPCC  (Sky Uno) nello studio di Milano, con l’orchestra degli Street Clercks  “a un rigoroso metro l’uno dall’altro” niente pubblico, ospiti collegati tipo gioco del 9  e tre ospiti dal vivo, a un metro di distanza. Cattelan ricorda che venti anni fa tempi di All music un pomeriggio fece lo zero per cento di share. “Ma è peggio quello che sta succedendo ora,  ci siete voi a casa ma in studio non c’è nessuno, tutti con le mascherine, e  parlare di fronte a nessuno in un contesto del genere è veramente difficile. Ma siamo qui perché  intrattenere significa non ignorare quello che accade ma ricordarsi che c’è anche dell’altro”.  Gli studenti del liceo Parini di Milano dalle loro stanzette fanno il pubblico da casa, il primo ospite in carne ed ossa è Linus. Dice che lui ci metterebbe la firma per una vita come quella di questi giorni: “La mattina vado in radio per il programma, poi torno a casa. mangio, faccio la pennica, mi sveglio verso le 15, passeggiatina col cane, ho riscoperto ritmi più umani”.