Cosa si è visto in tv nel quarto sabato del #restoacasa

Cosa si è visto in tv nel quarto sabato del #restoacasa

La metafora marinara di Duilio Giammaria e i consigli dietetici dello chef Oldani nella giornata dominata dal “mascherina sì, mascherina no”

programmi tv quarantena

Fata Morgana.  Il meteorologo Francesco Laurenzi che la settimana scorsa si era collegato da casa sua, è tornato nello studio di Unomattina in famiglia (Raiuno) col suo papillon bordeaux:  “Buongiorno ed è davvero un buongiorno, è bello il tempo sull’Italia ci sono ampi rasserenamenti, la primavera sembra galoppare”. L’ottimismo metereologico è rafforzato da quello nimbo-mistico, con Laurenzi che consegna ai telespettatori la curiosità delle nuvole fotografate e messe sul web: “Questa è detta  Fata Morgana, sembra quasi il miraggio di una figura umana che ci guarda. Ce ne sono anche dalla forma di angeli che ci sorridono, non se se sia il caso di crederci, ma speriamo che questo segnale sia buono”.

Casa dolce casa: “Il detto nasce da qui, anche chi non aveva mai cucinato una torta adesso sente il dovere di farlo (e il diritto di propinare tutorial)”. La freddura è di Gianni Ippoliti a Unomattina in famiglia. Tiberio Timperi non è da meno: “si chiama tutorial perché ormai stiamo tutti in tuta”. Mascherina/1. “Non ha senso indossare la mascherina mentre si cammina da soli per strada, ha senso farlo quando camminiamo vicino ad altre persone o nei locali, perché la mascherina  impedisce alle goccioline pesanti di uscire dalla nostra bocca”. Mentre la Lombardia vara l’ordinanza che impone di girare con la mascherina o comunque coprendosi il viso, a Italiasì (Raiuno)  l’epidemiologo Lopalco ribadisce che il coronavirus viene veicolato attraverso le goccioline pesanti, quelle che cadono al suolo:  “Le evidenze scientifiche non sono verità con la V maiuscola ma verità che si possono dimostrare. E finora nessuno ha dimostrato che il coronavirus si trasmette in un’altra maniera, non rimane sospeso nell’aria per tante ore”.

Mascherina/2. Anche il capo della Protezione civile Borrelli e il direttore del Consiglio superiore di sanità Locatelli, protagonisti della rituale conferenza stampa quotidiana, prendono le distanze dall’ordinanza lombarda. Rispondendo alla domanda di un giornalista Borrelli dice chiaro e e tondo che lui non usa la mascherina ma rispetta le regole del distanziamento sociale. Locatelli  chiarisce che sul virus che permane nell’aria c’è grande dibattito ma non evidenza scientifica: “La misura fondamentale è quella del rispetto del distanziamento sociale, non abbiamo dato ad altre regioni indicazioni di adottare il provvedimento lombardo”.

Little big Italy: Girata prima dell’emergenza coronavirus la puntata di Little big Italy  (Nove) punta a decretare qual è il miglior ristorante nostrano a Miami tra quelli indicati da tre italiani che vivono lì. Prima però il conduttore Francesco Panella li sottopone a un test di italianità. Si parte sul difficile: “Cosa sono le cosce delle monache?”  (una varietà di un frutto, la susina, svela Panella dopo la scena muta del primo italiano).  “Chi è Salmo?” Niente da fare neanche per il famoso rapper. Panella si ridimensiona e fa una domanda facile a Bruno, prof di matematica italiano che vive a Miami e indossa babbucce di velluto celesti alla Briatore: “Quale celebre italiano sostiene che la geometria non è un reato? Ma va a vuoto anche il test su Renato Zero, finché non risuona “Il triangolo no” e i tre si risvegliano.

Schifosa: “C’è una talpa che sostiene che io abbia dato della schifosa a Maria Consiglio e che ho detto che Daniela non era a casa mia a pranzo perché mancava il chirurgo plastico”. Il livello dei dialoghi è sempre molto alto tra le protagoniste di “The real housewives di Napoli” (Real time) girato prima del coronavirus. Trattasi di una resa dei conti a tavola, protagonista Noemi Letizia impegnata a smascherare chi la infama, a inizio puntata.

Attenti al cibo, parola di chef. Ospite dalla Gruber a Otto e mezzo (La7) il famoso chef Davide Oldani sottolinea di vedere un po’ troppe persone in giro nella frazione di Milano dove vive , e per limitare i contatti umani consiglia a tutti di fare una spesa intelligente, una volta alla settimana: “Il cibo sta  assumendo un grande valore, sui social è diventato predominante ma non c’è solo la cucina da utilizzare in questo momento, alla fine di tutto se usciamo da questo periodo con un peso che è tre volte tanto quello con cui siamo entrati, non va bene”. “Ma il suo cibo consolatorio qual è?” vuole sapere Gruber:  “Qualche giorno fa ho fatto un gelato alla stracciatella, ne ho mangiato mezzo chilo, ma avevo mangiato verdure il giorno prima e digiunato il giorno dopo. E’ il cibo delle voglie, non quello del quotidiano”.

Stessa barca. A Petrolio antivirus (Raidue) Duilio Gianmaria inizia la puntata come una metafora marinara (ieri su La7 Formigli aveva scelto quella bellica): “Siamo nella stessa barca nella tempesta  del coronavirus, dobbiamo portarla  in salvo e bisogna evitare chi si agita scompostamente, i profeti di sventure e quelli che ci promettono una salvezza messianica.  La nostra barca deve essere costantemente riparata, ad esempio il servizio sanitario regionalizzato sta facendo acqua, mostra tutta la sua debolezza.  L’emergenza poi impone velocità e schemi nuovi, chi sono i capitani in grado di attuarli?”. Poi il conduttore parte col tema di giornata, il droplet nell’aria mostrando l’esperimento di una società televisiva giapponese che con una telecamera speciale dimostra come le particelle più leggere restano in una stanza chiusa per molti minuti: “Ma non dobbiamo spaventarci oltremodo perché nessuno sa ancora se queste minuscole particelle abbiano la carica virale per infettare qualcuno”.