Cosa si è visto in tv nel quarto giovedì del #restoacasa

Cosa si è visto in tv nel quarto giovedì del #restoacasa

La metafora bellica di Formigli, Argentero in camice bianco, l'ottimismo di Del Debbio

programmi tv televisione quarantena

© Alessandro Serranò / Agf - Paolo Del Debbio

Omaggio a Bergamo: Mattino5 speciale Coronavirus (Canale 5) comincia con un’intervista a Giorgio Gori sindaco di Bergamo: “Lo saluto, anzi l’abbraccio come abbraccio tutta la sua città” lo introduce il conduttore Francesco Vecchi ricordando che oggi l’Istat ha valutato che il numero dei morti è superiore a quello rilevato ufficialmente. Segue un toccante video con le immagini degli ospedali, dei monumenti e della gente bergamasca che si fa forza: “Dev’essere un’esperienza tremenda essere sindaco in questo momento”…. Gori non è così d'accordo: “Penso sempre che chi sta negli ospedali faccia un’esperienza più dura nella mia via, io sono in una posizione di retrovia, chiamato a mettere in collegamento le persone e destinatario di comunicazioni tristi e di incoraggiamento”.

Cervelli ribelli: Nella giornata mondiale dell’autismo sono collegati con  Eleonora Daniele a Storie italiane (Raiuno) il giornalista Gianluca Nicoletti e suo figlio Tommy, protagonisti stasera del docufilm di Sky Arte “Tommy e l’asta dei cervelli ribelli”, viaggio lungo l'Italia verso personaggi e artisti che hanno messo a disposizione oggetti e opere per l’asta benefica “Out of Ordinary” destinata alla realizzazione di un atelier artistico e artigiano per persone autistiche come Tommy, che dipinge e anche bene.  “Il distanziamento sociale che tanto pesa oggi, per un autistico è una condanna per tutta la vita se non cambiamo qualcosa - chiarisce Nicoletti - Quando io non ci sarò più Tommy sarà condannato al distanziamento sociale e siccome rifiuto l’idea continuerò a fare sempre qualcosa per lui  e per i cervelli ribelli come lui”. Il giornalista e suo figlio osservano il “restiamo a casa” molto rigidamente, approfittando poco della possibilità di passeggiata: “Tommy è dotato della sua certificazione, ma stiamo molto attenti:  un ricovero, terapia intensiva, spalancherebbero un inferno indicibile perché da solo non può fare nulla. Devo salvaguardare la mia salute e la sua”.

Non faccio il medico, lo sono. A Tagadà (La7) un inviato è sulla pista dove è in partenza l’aereo con i medici volontari che dal centro e dal sud Italia raggiungeranno gli ospedali del Nord. Parla Giulia D’Angelo, romana, 29 anni, la più giovane dei medici in partenza, destinata al Piemonte. Perché ha scelto di partire? “ Perché era necessario e perché io non faccio il medico ma sono un medico”. “Cosa hanno detto i tuoi genitori?” chiede dallo studio Tiziana Panella. “Mi hanno sostenuto, anche se avevano timore, ma sono fieri, come direbbero loro”. “Come direi anche io, mi sto commuovendo” ammette Panella.

Magia vibrante. “Rilassati e abbandonati alla magia vibrante, lungo i piedi e i polpacci”. Gli spot televisivi cavalcano la reclusione da coronavirus con un’inondazione di prodotti per la  pulizia e anche con lo strumento da massaggi per piede motorizzato che promette di ridare vigore ai muscoli indeboliti dalla casalinghitudine forzata. Si può fare “sulla tua sedia preferita e ha anche la  funzione massaggi shiatsu”. Le immagini lo propongono applicato alla donna che sferruzza in poltrona, all’anziano e al giovane adulto adagiato sul divano.

Muffin al gelato. Visto che non abbiamo niente da fare a casa “In cucina con Giallo Zafferano” (Foxlife) ci insegna a realizzare “Muffin al gelato di stracciatella”: 600 ml di latte intero, 250 ml di panna 250 grammi di zucchero, una bacca di vaniglia , 100 grammi di gocce di cioccolato  (per il gelato)  e poi 350 grammi di farina 00 e una bustina di lievito per dolci (per 12 muffin) .  Sonia Peronaci cucina, spiega e consiglia: “Visto che mi piace sempre indurvi in tentazione ve lo consiglio anche con il gelato al cookie e quello al caramello, una vera bontà”.

Premiata ditta Raggi-D’Urso. Seduta nel suo studio del Campidoglio, davanti al computer azzurro  su uno sfondo di un bel po’ di disegni bambineschi con gli arcobaleni e la scritta andràtuttobene, la sindaca Raggi è collegata con Barbara D’Urso con la quale tempo fa era  andata a caccia di runner al Circo Massimo. D’Urso le mostra il filmato girato sempre al Circo Massimo, sui posti di blocco delle forze dell’ordine che verificano se i romani hanno indicato spostamenti validi per le loro autorizzazioni. Raggi comunica che oggi su 24 mila controlli sono stati sanzionati solo in cinquanta: “Quindi faccio i complimenti ai romani che stanno rispettando le regole. Li stimo e li apprezzo”.

Camici da fiction. “Crisi ipotensiva e danno epatico evidente, serve una biopsia”. Su Raiuno la fiction (molto di successo) “Doc nelle tue  mani”, protagonista Luca Argentero propone medici, Tac e camici. Tanto per restare focalizzati.

Cecchini: “Immaginate che il virus siano tanti cecchini appostati dalle nostre case, aspettano che noi usciamo per poterci contagiare e quindi noi rimaniamo dentro le nostre case bunker. Ma quanto possiamo rimanere dentro il nostro bunker? Rimanendoci troppo  si comincia un po’ a morire, ma il problema è che quando decideremo di uscire ad affrontare i cecchini dovremmo avere il giubbotto antiproiettile per essere immuni al virus”.  E’ la metafora bellica scelta da Corrado Formigli a Piazza pulita (La7) per introdurre la trasmissione e il tema della futura convivenza con il virus annunciata da Conte. con il relativo  programma di screening per verificare l’immunità. Insieme ai suoi dubbi sul fatto che l’Italia sia tecnologicamente e organizzativamente all’altezza.

Coraggio: Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio (Rete4) sceglie toni meno apocalittici del collega de La 7. Apre la trasmissione con lo slogan “coraggio” a tutto schermo: “Ci pare una nota importante, ci vuole coraggio: le nostre città ce l’hanno fatta e noi ce la faremo ma bisogna farsi coraggio, bisogna rispettare le regole che ci vengono imposte: vanno prese come regole che ci daremmo per buon senso e non per imposizione".