Netflix ha portato Black Mirror nella vita reale. Con Black Game

Per un'intera giornata un ragazzo farà quello che gli viene comandato attraverso Instagram. Come nella puntata 'Bandersnatch' della serie, solo che è tutto vero 

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Netflix

Pierpaolo è stato svegliato questa mattina da due uomini giganteschi che si sono presentati in rappresentanza di Netflix Italia e per lui il gioco è partito.

Pierpaolo, allenatore di calcio, ha partecipato a un casting imbastito dalla filiale italiana della piattaforma streaming senza avere idea di cosa gli sarebbe accaduto. Questo perché la storia non è ancora stata scritta.

Per tutti quelli che sono rimasti spiazzati di fronte alla visione interattiva di 'Black Mirror: Bandersnatch', la puntata della tanto popolare quanto inquietante serie inglese durante la quale lo spettatore aveva il compito di fare delle scelte che portavano la storia in una direzione piuttosto che un’altra, oggi Netflix Italia è andata decisamente oltre, trasportando il “gioco” dallo schermo alla vita reale.

Cosa deve fare la cavia

E la cavia è proprio lui: Pierpaolo. Per le prossime 24 ore il ragazzo ha accettato di affidare tutte le scelte della propria vita agli utenti Instagram di Netflix Italia.

Il livello 1 consisteva nello scegliere come farlo vestire, se in maniera Trash, per intenderci tipo Cosmo durante un concerto, o Chic, quindi con un frac; il 66% degli utenti, che hanno dieci minuti di tempo per esprimere la propria preferenza, hanno scelto la prima opzione. Poi la colazione: creste di gallo o jalapenos? I ​followers, sadici, hanno votato al 60% per i piccantissimi peperoncini. “Bastardi” ha commentato Pierpaolo addentandoli uno a uno.

Il secondo livello prevede che il giovane entri in un bar con un piatto di panna o una bottiglia di spumante, anche in questo caso chi segue Netflix Italia non ha potuto fare a meno di cedere alla curiosità e capire cosa farà Pierpaolo in un bar con la panna. Un classico: il protagonista si è dovuto avvicinare a un cliente qualsiasi per sbattergli in faccia il piatto. La storia si è interrotta con il ragazzo vittima dello scherzo che insegue Pierpaolo fuori dal bar.

Realtà o sceneggiatura?

Non si capisce ancora se dietro ci sia una vera e propria storia oppure per tutto il giorno Pierpaolo se ne andrà in giro ad affrontare sfide assurde, ma la narrazione appare comunque ben costruita e l’attesa per la storia successiva piuttosto avvincente.

Una storia a metà tra il voyeurismo più spinto e un vago senso di onnipotenza. Tutto è girato con un cellulare, esattamente come le storie degli amici che un qualsiasi utente visualizza ogni giorno, solo che dietro c’è una trama e a comandarla siamo noi, e si srotola nella realtà. M, soprattutto, non sappiamo ancora l’effetto che potrebbe creare. Alla fine di queste 24 ore il “reality film” sarà completo.

Si tratta di una trovata pubblicitaria? Può darsi. Probabile. Ma ciò che ne verrà fuori, e già dalle prime scelte appare evidente, potrebbe risultare un esperimento sociologico dalla valenza non indifferente. Ciò che vogliamo accada all’inconsapevole Pierpaolo è anche ciò che vogliamo accada nelle stories dei nostri amici e vip preferiti quando visualizziamo? Quasi certamente si.  



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