AGI - Stranger Things ritorna e l’annuncio è arrivato in una data che i fan conoscono bene: il 6 novembre, per lo Stranger Things Day. Il nuovo spin-off si chiama Other Worlds: A Stranger Things Adventure, arriverà in streaming nel 2028 e porterà la saga trent'anni indietro rispetto alla serie madre, nel deserto del Nevada degli anni Cinquanta. La data dell’annuncio non è stata scelta a caso, nella finzione è il giorno del 1983 in cui Will Byers sparisce nel nulla e prende il via tutta la storia.
A meno di un anno dal finale, andato in onda il 31 dicembre 2025, la piattaforma ha voluto chiarire che l'universo creato da Matt e Ross Duffer non si è chiuso con l'ultima stagione. Il cambio di scenario è netto. La serie originale viveva a Hawkins, cittadina immaginaria dell'Indiana, nel cuore del Midwest. Il prequel si sposta invece dall'altra parte degli Stati Uniti, a Marion, Nevada, anche questa inventata, e fissa il suo punto di partenza al 19 aprile 1955. Decenni prima delle biciclette di Mike, Dustin e Lucas e dei poteri di Undici.
Stranger Thinks, primo filmato del prequel
Il primo filmato dura pochi secondi e non mostra un solo volto. A terra c'è una bicicletta abbandonata, accanto una radio che suona Sh-Boom dei Crew-Cuts, uno dei successi pop di metà anni Cinquanta. La canzone comincia presto a gracchiare, disturbata dall'elettricità statica, mentre la telecamera scivola verso un cartello che segnala un'area ad accesso riservato. Poi il cielo si chiude. Le nuvole si addensano, nere, finché un fulmine le squarcia e il video si interrompe. In sovrimpressione compaiono la data e il luogo, seguiti dal messaggio scelto per il lancio: “Prima di Hawkins, c'era Marion”.
I riferimenti alla serie originale
A chi ha seguito la serie bastano questi pochi elementi per riconoscere il linguaggio di Stranger Things. Le interferenze radio sono da sempre il segnale che qualcosa sta passando da un mondo all'altro, e un'area off-limits nel Nevada della Guerra fredda richiama da vicino il laboratorio di Hawkins e gli esperimenti segreti del governo.
La collocazione nella timeline
Netflix, per ora, non ha diffuso una sinossi né il nome di un solo attore. Con il 1955 come punto di partenza, Other Worlds si piazza in cima alla linea temporale del franchise. Viene prima della serie originale, ambientata negli anni Ottanta, e prima anche di Stranger Things: The First Shadow, lo spettacolo teatrale che racconta la giovinezza di Henry Creel a Hawkins nel 1959 e il percorso che lo trasformerà in Vecna, il grande antagonista della serie.
Il ruolo del Nevada
Il Nevada, del resto, non è una scelta neutra. È lì che la famiglia Creel viveva prima di trasferirsi a Hawkins, ed è in una grotta del deserto che, nella quinta stagione, il piccolo Henry trova la misteriosa roccia luminosa da cui tutto ha origine. La serie madre ha lasciato aperte diverse domande su quella scoperta, a partire dalla presenza di uno scienziato morto in quelle caverne. Matt Duffer ha spiegato a Entertainment Weekly che il prequel finirà per affrontare quei nodi, mettendo però in guardia i fan dal dare per scontato che al centro ci sarà il Mind Flayer. Other Worlds, ha detto, costruirà una mitologia propria. Che cosa leghi Marion a quelle grotte, per ora, resta un segreto della produzione.
Il team creativo
Al timone tornano i creatori della serie, Matt e Ross Duffer, che hanno raccontato di sognare questo spin-off da anni. “È Stranger Things, ma con qualcosa di nuovo ed entusiasmante: una nuova ambientazione, nuovi eroi, nuovi cattivi e nuovi... In realtà non ci è permesso dire altro”, hanno scritto in una nota pubblicata su Tudum, il sito ufficiale di Netflix. E ancora: “Adesso si passa al casting. Nel frattempo, guardate il cielo, nerd”.
Kate Trefry e la nuova storia
Accanto a loro c'è Kate Trefry, che sarà showrunner, co-creatrice e sceneggiatrice. Non è un nome nuovo per i fan: lavora alla serie dalla seconda stagione, ha firmato il copione di The First Shadow e uno degli episodi del capitolo finale. Per lei dare vita a un altro tassello della saga è “un onore e un privilegio folle”. “Ci siamo divertiti come non mai a ritrovare l'orrore, la meraviglia e il mistero della serie madre, raccontando però una storia completamente nuova”, ha aggiunto, “una storia che speriamo vi faccia impazzire e vi spezzi il cuore ancora una volta”.
Regia e riprese
La regia dei primi tre episodi è affidata a Joe Wright, il regista di Orgoglio e pregiudizio, Espiazione e L'ora più buia, che sarà anche produttore esecutivo. Le riprese si svolgeranno in New Mexico.
L’eredità di Stranger Things
Stranger Things è arrivata sulla piattaforma nel 2016 e ha trasformato un gruppo di ragazzini quasi sconosciuti in star globali. Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Sadie Sink, Maya Hawke e Joe Keery devono alla serie la loro fama, cresciuta accanto a interpreti già affermati come Winona Ryder e David Harbour. La quinta e ultima stagione ha fatto registrare la settimana di debutto più vista di sempre per un titolo in lingua inglese su Netflix.
Gli spin-off del franchise
Other Worlds non è il primo tentativo di allargare quel mondo. Prima sono arrivati The First Shadow, in scena tra Londra e Broadway, e la serie animata Stranger Things: Tales from '85, uscita ad aprile 2026. Questa volta però si tratta di un live action con eroi inediti e un'ambientazione lontana trent'anni dalla serie madre, difficile immaginare un ritorno del cast storico. I volti di Marion, per ora, sono ancora tutti da scoprire.