AGI - È "I See Buildings Fall Like Lightning" della regista britannica Clio Barnard il miglior film della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma. L’opera si è aggiudicata il premio principale del Concorso Progressive Cinema, la cui giuria è stata presieduta dal regista polacco Jan Komasa, oltre al riconoscimento per il miglior attore ex aequo ad Anthony Boyle (assieme a Paolo Pierobon per Brianza).
Barnard: “Se resistiamo al tentativo di dividerci, il cambiamento è possibile”
Nel ritirare il premio durante la cerimonia svoltasi presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la regista Clio Barnard ha dichiarato: “Questo è un grandissimo onore. Il cinema è un’impresa collettiva, ritiro questo premio a nome di tutti i miei collaboratori. Il nostro film affronta la precarietà e le pressioni sui giovani, la difficoltà di ottenere i beni primari come un reddito regolare e un tetto sulla testa. È chiaro che le cose sono fuori equilibrio, un sistema che beneficia pochi e punisce molti cerca di dividerci. Le proteste giovanili in corso avvengono per una buona ragione: se resistiamo al tentativo di dividerci unendoci, credo che il cambiamento sia possibile”.
Gli altri premi del concorso principale
Il Gran Premio della Giuria è andato a The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson. Tra gli altri premi del concorso principale: miglior regia a Rafiki Fariala per Congo Boy, miglior sceneggiatura ad Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes), miglior attrice a Victoria Luengo per Sants e Premio Speciale della Giuria alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn’t Sleep.
Opera Prima e Documentario
Per la Miglior Opera Prima Poste Italiane, la giuria guidata da Ludovica Rampoldi ha premiato Clementine Orange di Lisa Forslund (sezione Freestyle), con menzione speciale a El tren fluvial di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale. Il premio per il Miglior Documentario, presieduto da Roberto Minervini, è andato a Dans la gueule de l’ogre (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour, con menzione speciale ad Un hiver russe di Patric Chiha.
Premio del Pubblico Terna: ex aequo Mustang e Congo Boy
Infine, il Premio del Pubblico Terna è stato assegnato ex aequo a Mustang di Kasia Smutniak e Congo Boy di Rafiki Fariala. Prima di accettare il premio, Fariala ha intonato sul palco la canzone del film, aggiungendo poi: “Grazie al pubblico di Roma, sono stato accolto benissimo. Spero che questo premio parli ai distributori e possa aiutarci a far uscire la pellicola in Italia”. Sullo stesso palco, una commossa Kasia Smutniak ha sottolineato: “In un momento in cui tutto sembra aver perso senso, chi fa cinema ha la responsabilità di portare emozioni alle persone. Ho voluto raccontare una speranza: una piccola comunità ai confini del mondo dove un gruppo di bambini fa della felicità una scienza”.
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