AGI - Quando un'artista ha inciso 1.427 canzoni, il cassetto è per forza ben fornito. Venerdì 9 ottobre Mina lo apre di nuovo con "Dilettevoli inedite eccedenze", in uscita per PDU in digitale, CD e vinile. È il terzo capitolo di una collana nata nel 2022 e proseguita nel dicembre 2023.
Interpretazioni mai comparse nei dischi di Mina
I primi due volumi raccoglievano anche lati B, sigle pubblicitarie e versioni alternative. Il nuovo album è più netto: dieci interpretazioni di brani già noti, mai comparse in nessun altro disco di Mina. Le incisioni coprono un arco lunghissimo, dagli anni Settanta all'aprile 2026, e in parte arrivano dagli archivi PDU, in parte sono state registrate appositamente per il progetto.
Il senso del titolo
Massimiliano Pani, figlio di Mina e produttore, ha presentato il disco come un ascolto, non come una conferenza stampa. Il senso del titolo, ha spiegato, sta nelle canzoni che Mina riteneva meritevoli di più fortuna di quella che hanno avuto. L'anticipazione è uscita il 18 settembre: "Vento di passione", il brano che Pino Daniele aveva cantato con Giorgia nel 2007. Mina lo propone in chiave ballad jazz, con pianoforte e la chitarra di Luca Meneghello. È la registrazione più recente del disco, risalente a marzo. Il videoclip è firmato da Ferzan Özpetek, girato durante le riprese del suo nuovo film, con Luca Argentero.
La tracklist non segue né una cronologia né la logica delle classifiche. Accanto a Pino Daniele, presente due volte con "Vento di passione" e "Yes I Know My Way", compaiono "Settembre" di Ivano Fossati, "La mia serenata" di Jimmy Fontana, "Dans mon île" di Henri Salvador e "Viernu", canzone napoletana del 1945.
C'è anche "A costo di morire", il brano di Fausto Leali del 1980 che Mina aveva scelto per la prima sfilata Armani dopo la scomparsa dello stilista. A chiudere l'album c'è "Eleanor Rigby" dei Beatles, in versione flamenco. Era stata incisa per il progetto dedicato al gruppo di Liverpool ma era rimasta fuori. Il disco è accompagnato da dodici fotografie inedite di Mina, scelte con Mauro Balletti, il fotografo che da decenni ne firma l'immagine.
Le prime notizie parlavano di dieci scatti, poi la tracklist ufficiale ha portato il numero a dodici. Resta il dato che emerge dal racconto di chi ha lavorato al progetto: la curiosità di Mina per generi, lingue e stili non si è esaurita. A scegliere cosa pubblicare è sempre lei, e a guardare questa scaletta si capisce perché.