Ronchi: ''Scarpe rotte' non in concorso a Venezia? Giusto così'
Ronchi: "'Scarpe rotte' non in concorso a Venezia? Giusto così"

Ronchi: "'Scarpe rotte' non in concorso a Venezia? Giusto così"

Thomas Cardinali
Barbara Ronchi
Foto AGI - L'attrice Barbara Ronchi
Premi il bottone play per ASCOLTARE l’articolo
Questo articolo è disponibile in versione audio grazie a un sistema di intelligenza artificiale
ADV
ADV

Barbara Ronchi: le scarpe come memoria del dolore e delle persone perdute

Una sola donna in gara per il Leone d'oro: regista e attrice si dividono

A tenere banco al Lido è però anche la presenza di una sola donna in gara per il Leone d'oro. Su questo punto, le posizioni della regista e dell'attrice si dividono, pur puntando allo stesso obiettivo.

Torre: «Siamo superiori numericamente, ma minoranza nell'espressione»

Per Roberta Torre si tratta di un'anomalia culturale e sociale: la voce delle donne non dovrebbe essere vista come una questione di importanza, ma "dovrebbe essere naturale, fondante di qualsiasi occasione". "Siamo superiori numericamente agli uomini", osserva la regista. "Quindi è molto strano che una maggioranza numerica si sia poi rivelata una minoranza in termini di espressione".

Ronchi: il vero nodo è nei finanziamenti e nei progetti di peso

Decisamente più legata alle dinamiche industriali e produttive la lettura di Barbara Ronchi, che in primo luogo allontana le polemiche sul loro specifico lavoro: "Non credo che Scarpe rotte fosse un film da presentare in concorso, credo che anzi avrebbe fatto uno sbaglio ad andare lì". Secondo l'attrice, il vero nodo della disparità risiede nei finanziamenti alla base della filiera cinematografica: "Il festival è un punto d'arrivo, ed è chiaro che arrivano dei film molto grossi. Sarebbe bello vedere sempre di più donne a capo di progetti così grossi. In questo momento mi interesserebbe molto di più che le donne fossero a capo di progetti più importanti, perché ne sono capaci".
ADV