AGI - "Un messaggio per Trump? Comportati in modo che tua madre possa essere fiera di te". Così l'attrice e attivista statunitense Sharon Stone ha rivolto un messaggio al presidente Usa, incalzata dai giornalisti a margine della cerimonia conclusiva della "Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War" in Campidoglio.
Sharon Stone e l'IA: "La dignità non è un algoritmo"
"La dignità umana non è un algoritmo. E ricordate: la verità trionfa da sola, le bugie richiedono complicità. Pace e bene", ha detto l'attrice. Rivolgendosi direttamente alla platea dei premi Nobel per la Pace presenti in aula, la star di Hollywood ha condiviso le sue riflessioni maturate durante i lavori dell'assemblea: "Ascoltando i miei stimati colleghi in questa settimana, sono giunta a una serie di pensieri semplici ma profondi. Dobbiamo essere uniti nel perseguimento del bene comune, uniti nel rispetto dello stato di diritto e della responsabilità. Dobbiamo imparare di nuovo ciò che pensiamo di sapere già".
"È davvero importante che i nostri figli non vengano influenzati esclusivamente da vicini pieni di pregiudizi, ma che continuino a mostrare amore verso chiunque. E con l'espandersi delle capacità delle macchine, devono crescere di pari passo anche le responsabilità intellettuali ed etiche di coloro che le creano", ha concluso l'attrice prima di congedarsi con il tradizionale auspicio in italiano: "Pace e bene".
La guerra in Iran? "Nessuno ha bisogno della mia opinione"
Quando le viene chiesto un commento sulla guerra contro l'Iran glissa: "Nessuno ha bisogno della mia opinione per sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato", ma poi aggiunge sulla possibilità dell'artista nello schierarsi o meno sui temi sociali: "Credo che l'artista parta da una prospettiva di innocenza, ed è di fondamentale importanza non perdere questa innocenza, perché è proprio da lì che nascono la bontà, la gentilezza, la decenza, la generosità e l'eleganza dello spirito. Tutto questo deriva dall'innocenza e dalla nostra dignità umana".