AGI - È stato attribuito all'attrice statunitense Ellen Burstyn ('L'esorcista', 'Alice non abita più qui', 'Interstellar') il Leone d'oro alla carriera dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
Ellen Burstyn, nell'accettare la proposta, ha dichiarato: "Wow! Non solo ho la possibilità di viaggiare in una delle mie città preferite in assoluto in tutto il mondo, ma me ne torno a casa stringendo tra le braccia un Leone d'oro. Il Leone d'oro alla carriera della Mostra del Cinema di Venezia. Mi sento così onorata, così felice, così piena di gratitudine. Davvero wow!".
Una carriera lunga cinquant'anni
A proposito di questo riconoscimento, il direttore Alberto Barbera ha affermato: "Interprete di rara intensità e verità, Ellen Burstyn ha attraversato oltre cinquant'anni di cinema americano restituendo profondità e complessità a personaggi femminili indimenticabili, capaci di incarnare le contraddizioni e le trasformazioni della donna contemporanea. Rivelatasi con 'L'ultimo spettacolo' di Peter Bogdanovich, ritratto crepuscolare della provincia americana, e consacrata dal successo planetario de 'L'esorcista' di William Friedkin, Burstyn ha conquistato l'Oscar come miglior attrice con 'Alice non abita più qui' di Martin Scorsese, film manifesto sulla riconquista di identità e libertà femminile".
Il Direttore artistico della Mostra ha aggiunto: "Negli anni ha collaborato con alcuni dei più importanti registi dell'epoca: Alain Resnais in 'Providence', Paul Schrader in 'Hardcore', Bob Rafelson ne 'Il re dei giardini di Marvin', Paul Mazurski ne 'Il mondo di Alex', Darren Aronofsky in 'Requiem for a Dream' e Cristopher Nolan in 'Interstellar', per non citare che alcuni degli oltre 150 film da lei interpretati".
E infine ha ricordato il suo autentico metodo di recitazione: "Presidente dell'Actors Studio, Burstyn ha fatto della fragilità e della disciplina metodica gli strumenti di una recitazione fondata sulla verità emotiva, sull'ascolto e sulla generosità verso i propri personaggi. La sua arte, capace di illuminare il dolore e la resilienza quotidiana con dignità, ironia e coraggio, resta un modello assoluto di autenticità interpretativa e di impegno civile nel mestiere dell'attrice".
L'omaggio a Marilyn Monroe
Il Leone d'oro verrà consegnato a Ellen Burstyn in occasione della proiezione del cortometraggio di Maggie Gyllenhaal 'Flesh Impact', dedicato a Marilyn Monroe per celebrare il centenario della sua nascita, nel quale l'attrice offre l'ennesima, straordinaria prova delle sue non comuni doti d'interprete. Il cast del film include anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. Johnson interpreta Marilyn all'apice della sua fama, mentre Burstyn ne interpreta una versione che il mondo non ha mai avuto la possibilità di vedere.