AGI - "Squadra che vince non si cambia, il nostro palinsesto rimane lo stesso". Il presidente Urbano Cairo presentando questa mattina a Milano i nuovi palinsesti di La7 ha confermato che i ‘big’ della sua emittente resteranno anche l’anno prossimo, rilanciando che comunque "l'obiettivo è dare maggiore frizzantezza e vivacità". Dunque, conferme e novità. Enrico Mentana resta alla guida del TgLa7 fino a scadenza, poi chissà, "deciderà lui", e con lui tornano gli speciali e le #maratonementana. In access prime time si confermano Lilli Gruber e il suo ‘Otto e Mezzo’. La settimana dei prime time si articola su una linea più che mai solida: il lunedì con Corrado Augias e ‘La Torre di Babele’, il martedì con Giovanni Floris e il suo ‘diMartedì’, il mercoledì con Aldo Cazzullo e ‘Una giornata particolare’, il giovedì con Corrado Formigli e ‘Piazzapulita’, il venerdì con Diego Bianchi e tutta la banda di ‘Propaganda Live’, fino al sabato con Massimo Gramellini e ‘In altre Parole’.
Nell'access della domenica torna poi l'appuntamento con ‘In Onda’ condotto da Marianna Aprile e Luca Telese. Il daytime mantiene i propri appuntamenti di riferimento: ‘Omnibus’ con Gaia Tortora, Alessandra Sardoni, Andrea Pennacchioli, Gerardo Greco e Frediano Finucci; ‘Coffee Break’ con Andrea Pancani; ‘L'Aria che Tira’ con David Parenzo; ‘Tagadà’ con Tiziana Panella. Al pomeriggio continua, inoltre, l'approfondimento culturale con ‘La Torre di Babele Doc’ condotta da Corrado Augias e nel preserale è confermato ‘IgnotoX’, condotto da Pino Rinaldi, dedicato alla cronaca, a cura della testata giornalistica.
Le novità della stagione
Tra le novità: è fresco di annuncio l'arrivo, per la prima volta sulla tv generalista, della serie Sky, ‘M - Il Figlio del Secolo’, tratta dal romanzo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega e adattato da Stefano Bises con Davide Serino, interpretata da Luca Marinelli. E ancora speciali su P2, Donald Trump, Putin, le inchieste di ‘Piazzapulita 100’.
I risultati e gli ascolti
"Reduci da una stagione straordinaria, una rete globalmente di successo di cui siamo felicissimi". Ha detto Urbano Cairo presentando i nuovi palinsesti di La7. La rete si assesta stabilmente in terza posizione nel prime time, con il network che cresce di più nel panorama tv nazionale. La stagione appena conclusa ha segnato infatti per la tv del Gruppo Cairo Communication i migliori ascolti di sempre, confermando una crescita costante nelle ultime quattro stagioni tv (dal 2022/2023). Nel prime time realizza il 6,6% (+2%) con quasi 1,3 milioni di spettatori. Nel complesso, nell'arco di un mese, l'intero sistema La7, tra TV e digital, è arrivato a 36,5 milioni di italiani. Cairo si dice "soddisfattissimo" anche per La7 Cinema: partita il 1 ottobre 2025, ha in pochi mesi registrato i migliori ascolti di sempre del canale 29, aumentando anche la propria notorietà, e per questo "investiremo di più - ha spiegato - per fare ancora meglio, acquistando pacchetti di film da major americani ma anche italiani.
La7 Play e programmazione estiva
Il gruppo lancia ora La7 Play, la nuova piattaforma digitale del network La7, che rinnova e amplia l'offerta live e on demand dell'emittente, e durante l'estate, oltre all'offerta di daytime con ‘Omnibus’, ‘Coffee Break’ e ‘L'Aria che Tira’, resta acceso anche l'access prime time - sette giorni su sette - con Marianna Aprile e Luca Telese e il loro ‘In Onda.’ Un appuntamento che raddoppia nei giorni di martedì e giovedì anche in prime time. Spazio anche alle tradizioni e allo sport: il Palio di Siena, con la telecronaca di Pierluigi Pardo, e la Coppa del Mondo di ginnastica ritmica, con la diretta dell'evento il 12 luglio.
Cairo tra vendita e linea editoriale
La presentazione dei palinsesti è stata anche l’occasione per Cairo di smentire infine ogni intenzione di voler vendere La7, a differenza di quanto potrebbe essere interessato a fare con la squadra del Torino, qualora si facesse avanti il profilo giusto, "torinese, ricco, generoso e tifoso". Cairo ha fatto anche sapere di non avere chiamato di recente Federica Sciarelli, anche se, ha aggiunto, "la stimo moltissimo". "La chiamai molti anni fa - ha detto - e non accettò di venire a La7. Lei sa che da noi le porte sono aperte, ma so che è molto legata ancora al mondo Rai", pure ora che ha lasciato ‘Chi l'ha visto’.
Il posizionamento politico della rete
Rispondendo a una domanda sulle parole del conduttore del tg di La7 sul posizionamento politico della rete (che ha definito "a senso unico" e "anti-Meloni"), Cairo ha detto: "Non la penso così come ha detto Enrico Mentana, La7 è una rete che non ha mai fatto sconti a nessun governo, io sono editore dal 2013 e ho ricevuto costantemente telefonate da chi governava. Oggi sicuramente La7 - ha proseguito - ha dei programmi che hanno attenzione a quello che avviene nel nostro paese ma vogliamo ospitare tutti i protagonisti della politica italiana. Noi invitiamo sempre tutti, poi qualcuno viene e qualcuno no".
La7 da Santoro-Lerner a Gruber-Formigli
L'editore ha ricordato che "quando Mentana è arrivato nel 2010, La7 non era una rete troppo diversa, all'epoca c'erano Santoro e Gad Lerner che non facevano certo sconti a Berlusconi, c'era Lilli Gruber, c'era Formigli, era una rete che aveva un atteggiamento anche critico nei confronti dei governi di allora. Oggi Lerner e Santoro non ci sono più ma al loro posto ci sono altri che non mi sembrano pericolosi bolscevichi. Siamo una rete aperta che dà voce a tutti". Quanto al rinnovo di Mentana, ha concluso l'editore, il direttore del tg "sa che c'è grande stima di lui, abbiamo un rapporto anche amicale e sono sempre felice di averlo con noi, poi lui deciderà. Ci vedremo a ridosso della scadenza per capire se ha interesse a continuare con noi o se vuole fare cose differenti".