AGI - L'energia travolgente di Laura Pausini non si ferma neanche davanti alle insidie delle vette andine. Il Palazzetto dello Sport General Rumiñahui di Quito, in Ecuador, è stato teatro venerdì di un piccolo fuori programma che ha tenuto con il fiato sospeso gli 8mila spettatori presenti, trasformandosi però in breve tempo in una lezione di professionalità e spontaneità firmata dalla popstar italiana.
Durante la tappa ecuadoriana del suo "Io Canto World Tour", la cantante ha dovuto interrompere brevemente l'esibizione per fare ricorso a una bombola d'ossigeno, portata prontamente sul palco da un membro dello staff. Invece di nascondersi dietro le quinte, la Pausini ha scelto la via della trasparenza totale, indossando la maschera davanti ai fan e gestendo il momento con la consueta ironia che la contraddistingue da oltre trent'anni di carriera. "Si può parlare mentre si indossa questa maschera, o è meglio di no?", ha domandato sorridendo al microfono, scatenando un applauso scrosciante e risate liberatorie tra il pubblico.
Le difficoltà dell'altitudine
Il malore, fortunatamente passeggero, è strettamente legato alla geografia della capitale ecuadoriana. Situata a circa 2.850 metri sopra il livello del mare, Quito rappresenta una sfida fisica notevole per chiunque non sia abituato a tali altitudini. La riduzione della pressione atmosferica e la conseguente rarefazione dell'ossigeno possono causare affaticamento estremo e mancanza di respiro, sintomi che si acuiscono drasticamente durante uno sforzo fisico e vocale intenso come quello richiesto da un concerto pop di tre ore.
Il ritorno sul palco
Dopo aver recuperato le forze per qualche minuto, l'artista, che a 51 anni dimostra una tempra invidiabile, ha restituito la maschera all'assistente e ha ripreso lo show senza ulteriori esitazioni. Le immagini dell'episodio hanno fatto immediatamente il giro dei social, ma più che preoccupazione, hanno sollevato un'ondata di ammirazione. Molti fan hanno sottolineato come la "divina" Laura sia stata capace di regalare una performance vocale impeccabile nonostante le condizioni proibitive.
Il precedente in Messico
Non è la prima volta che la voce di Solarolo si trova a fare i conti con i "capricci" dell'altitudine. Un precedente simile era avvenuto nel 2024 a Città del Messico, dove la cantante aveva scherzato con il pubblico. Anche in quell'occasione, la gestione del momento era stata affrontata con una leggerezza tale da disinnescare ogni possibile allarmismo sulla sua salute.
Un legame autentico con il pubblico
Laura Pausini conferma ancora una volta di essere un'artista che non teme di mostrare le proprie vulnerabilità, trasformando un imprevisto tecnico in un momento di profonda connessione umana con il suo pubblico.