AGI - Ha raccontato 75 anni di storia della manifestazione nel suo ‘Dizionario del Festival di Sanremo’(Coniglio Editore), opera di riferimento assoluto sulla kermesse, attraverso vite, carriere, successi e passi falsi degli interpreti e degli autori delle 2185 canzoni (finora) presentate in concorso: Eddy Anselmi commenta per l’AGI tutte le serate dell’edizione 2026 dell’evento musicale più celebre e seguito d’Italia in 5 voci.
Conduzione
Carlo Conti è una garanzia, il cronometrista che tutti ci aspettiamo. Laura Pausini lo affianca professionalmente e con cognizione di causa. Piuttosto, la narrazione complessiva di un festival non può essere affidata solo alla simpatica trovata della “z” romagnola o al bravissimo Vincenzo De Lucia. Ci aspettiamo che Laura canti, ma in una serata con 30 concorrenti, un superospite e i collegamenti degli sponsor la scaletta non ha lo spazio sufficiente, e quindi si limita a presidiare una zona del campo che non è la sua in attesa di esprimere il suo gioco naturale nelle prossime sere.
Conferma
La squadra di Carlo Conti ha portato il Festival nel futuro un anno fa e non è ancora tornata indietro. Maurizio Pagnussat e gli stacchi computerizzati alla regia multicamera, Riccardo Bocchini alla scenografia e la punta di diamante della scuola Rai Mario Catapano alle luci e alla fotografia ci hanno regalato un Ariston versatile e cangiante, dove si può ballare, cantare, che cambia volto a ogni canzone. Si erano visti nel 2025, non deludono nel 2026.
Curiosità
Cinquant’anni fa l’Italia era in piena febbre di Sandokan mentre il Festival era in crisi, e scontava il poco impegno del servizio pubblico unita al ricordo di un’edizione precedente decisamente sottotono e priva di cantanti famosi come quella del 1975. Su Sorrisi e Canzoni la copertina del numero dei testi del Festival è dedicata a Kabir Bedi, in procinto di rivestire i panni di un altro eroe salgariano: il Corsaro Nero. Le voci della vigilia danno l’attore indiano come ospite a Sanremo e la sua bella co-protagonista Carole André, “la perla di Labuan” nello sceneggiato di Sergio Sollima, come coconduttrice. Non succederà: dovranno passare 50 anni per vedere, ieri, il Sandokan del 1976 sul palco dell’Ariston.
Ricordo
Uno sfortunato errore ha fatto sì che in sovraimpressione la parola “Repubblica” diventasse “Repupplica”. È niente rispetto a quello che è successo nella prima serata del 1988. I titoli in sovrappressioni furono un mezzo disastro. I Ricchi e Poveri e Flavia Fortunato diventarono “Zarrillo”, mentre la didascalia spiegava che i Matia Bazar e la stessa Flavia Fortunato cantavano “Sarà per te”, che era la canzone di Francesco Nuti. A questo si aggiunsero refusi in serie come “Tullio de Episcopo”, “Nino Bonocore” e “Fiordalisio”. In assenza di social network e senza l’internet, l’errore restò nella memoria di qualche cronista attento e in qualche VHS di volenterosi collezionisti di ricordi.
Sorpresa
Il taccuino delle sorprese registra due nomi su tutti: Can Yamal, il nuovo Sandokan, prestante attore turco la cui presenza scenica ha conquistato il pubblico con la sua disinvoltura anche fuori copione; ha introdotto l’autore Tommaso Ottomano scherzando: “uno di noi”. Per quanto riguarda la gara, il nome inatteso è quello di Fulminacci. Elegante, pulito, orecchiabile, l’ultimo alfiere insieme a Colombre e Maria Antonietta di una scena indie che Sanremo ha coccolato fino a qualche anno fa e ora sembra avere ridimensionato. In questi giorni girava con un cartellino con il suo nome per farsi riconoscere, ora si ritrova tra i primi cinque, candidato a bassa voce a un possibile premio dei critici.
Eddy Anselmi
Giornalista, storico della musica pop e autore televisivo, Eddy Anselmi è uno dei massimi esperti italiani del Festival di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest. Ha esordito con ‘Festival di Sanremo – Almanacco illustrato della canzone italiana’ (Panini, 2009), poi aggiornato in ‘Il Festival di Sanremo – 70 anni di storie, canzoni, cantanti e serate’ (De Agostini, 2020). La prima edizione del suo ‘Dizionario del Festival di Sanremo’, opera di riferimento assoluto sulla storia della kermesse, è stata pubblicata nel 2009. Una nuova edizione aggiornata, che copre 75 anni di storia dal 1951 al 2025, è stata pubblicata da Coniglio Editore il 16 gennaio 2026.
Tra i suoi altri titoli: ‘Rischiatutto – Storia, leggende e protagonisti del programma che ha cambiato la televisione’ (Rai ERI, 2016; con Pino Frisoli) e ‘Bianca, rosa e nera: cent’anni di storia d’Italia nella cronaca popolare, un riassunto per punti della memoria collettiva italiana’. Dal 2012 collabora con la RAI come autore e consulente per l’Eurovision, contribuendo a numerose edizioni fino a quella di Basilea 2025. Nel 2025 ha partecipato come esperto musicale al game show Don’t Forget the Lyrics – Stai sul pezzo! su Canale 9, accanto a Gabriele Corsi.