AGI - Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio di Carlo Conti sulla presenza del comico milanese come co-conduttore della terza serata del Festival.
Il cabarettista lamenta di aver ricevuto "minacce" e "insulti" denunciando "un'onda mediatica negativa" che altera il patto "fondamentale" con il pubblico. "Il termine fascista non dovrebbe più esistere", sostiene.
Poi respinge le accuse di omofobia arrivate dal centrosinistra, in particolare dai parlamentari del Pd, e da alcuni personaggi dello spettacolo come Selvaggia Lucarelli. "Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno", rimarca il comico.
"Stop alla censura", è il filo su cui corre la solidarietà al comico espressa da tutto il centrodestra, a partire dalla premier Giorgia Meloni che parla di una "spaventosa deriva illiberale della sinistra". Pucci riceve pure la telefonata di Ignazio La Russa. "Capisco la sua decisione, presa da persona perbene qual è, ma il mio auspicio è che possa tornare sui suoi passi. Ho sempre sostenuto che la satira non possa e non debba essere censurata", afferma il presidente del Senato. "Il governo si occupi delle emergenze del Paese", ribattono le opposizioni.
Dall'Ariston al Parlamento fino a Palazzo Chigi. Il passo è breve. La vicenda si trasforma in un caso politico. E in una contesa tra il centrodestra e i partiti che non sostengono l'esecutivo con al centro i confini, il ruolo della satira e il compito del servizio pubblico.
Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) February 8, 2026
Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle…
Meloni, doppiopesismo della sinistra
"La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa. Anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera 'sacra' la satira, insulti compresi, quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide", sostiene la presidente del Consiglio secondo cui "fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui". "È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco", conclude la premier.
La solidarietà di Salvini e Tajani
"Io sto con Andrea Pucci. Evviva la libertà di pensiero, di parola e di sorriso", il claim di Matteo Salvini, leader della Lega.
"L'ultima vittima del politicamente corretto. Perché questo doppiopesismo culturale? Difendere la libertà significa anche difendere la libertà di espressione e di parola, artistica e culturale. Non è accettabile che qualcuno voglia imporre un pensiero unico, soprattutto sui mezzi di comunicazione pubblica", la posizione dell'altro vicepremier, Antonio Tajani.
Le opposizioni attaccano il governo
Alla netta presa di posizione della premier rispondono i partiti delle opposizioni. "Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un governo in cui premier e vicepremier danno la solidarietà a un comico e non parlano di tasse e coltelli", attacca il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
"Il governo pensi alle emergenze del Paese", rincara Stefano Graziano capogruppo Pd in Vigilanza Rai. Il Movimento 5 Stelle sforna una dichiarazione dai torni sarcastici. “Panico a Palazzo Chigi”. Per i parlamentari M5S in Vigilanza Rai - Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico e Gaetano Amato - Pucci “poteva restare, andarsene o presentare pure l’Eurovision: il problema non è che sia di destra. Il problema è che fa una comicità triste, stanca, incastrata in cliché che sembrano usciti da una videocassetta dimenticata nel 1997”. Poi chiosano: “gridare alla 'deriva illiberale' fa veramente sghignazzare. Peccato che siano risate amare”.
Pucci, "contro di me e la mia famiglia insulti e minacce inaccettabili"
Nel messaggio in cui motiva il suo passo indietro, Pucci rivendica il mestiere di comico. "Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni. Da sempre - sottolinea il comico - ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell'uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l'intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli.
Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili! Quest'onda mediatica negativa - rileva - che mi ha coinvolto altera il patto fondamentale che c'è tra me e il pubblico".
"Non ho mai odiato nessuno"
"Nel 2026 il termine fascista - prosegue il cabarettista milanese - non dovrebbe esistere più, esiste l'uomo di destra e l'uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno", ha concluso.
L'annuncio di Conti
La prima bufera su Sanremo era soffiata venerdì scorso. Simulando una telefonata a tre dall'auto, Carlo Conti annunciava l'approdo a Sanremo di altri due personaggi noti al grande pubblico: Lillo e, appunto, Pucci, all'anagrafe Andrea Baccan.
"Sanremo...sto arrivando", il post rimosso
Un invito colto senza troppa discrezione dal comico milanese che su Instagram aveva pubblicato una sua immagine in cui nudo e di schiena è sopra a una nave e scruta il mare caraibico. "Sanremo...sto arrivando", la sua profezia già caduta tra le polemiche. Tanto che l'immagine con sopra la grafica è stata rimossa dopo il dietrofront sull'Ariston.
Una delle prime ad innescare sui social il caso Pucci è stata la giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli. “Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie. È un bel presidente!".
Poco dopo si era mossa la politica con i parlamentari del Pd sulle barricate. “Anche Sanremo come tutta la Rai è diventato TeleMeloni? I vertici Rai spieghino la scelta del comico Pucci, palesemente di destra, fascista e omofobo, già sulle cronache per aver preso in giro un ragazzo dello spettacolo per essere omosessuale", la nota dei dem in Vigilanza.
Due giorni dopo arriva la retromarcia di Pucci bersaglio, così motiva lo stesso comico, di insulti e minacce. E poco dopo si leva la solidarietà al cabarettista da parte del centrodestra che segue la netta presa di posizione della premier in difesa dello show man.
Fratelli d'Italia, se non sei di sinistra non puoi fare il comico
"Sono vergognose le minacce ad Andrea Pucci e alla sua famiglia, al punto da costringerlo a rinunciare alla sua partecipazione a Sanremo. Adesso si vergogni chi ha messo all’indice il comico in questi giorni alimentando un clima di odio che ci restituisce bene l’immagine della sinistra in Italia: prepotente e livorosa, intollerante e ignorante, perdente e incapace di fare i conti col proprio fallimento". A dirlo, da FdI, è il deputato Francesco Filini, capogruppo in Vigilanza Rai.
"Ormai è chiaro, se non sei di sinistra - incalza - non puoi fare il comico e la satira è ammessa soltanto se ammaestrata a colpire la destra. Altrimenti vieni insultato, minacciato e denigrato come è successo a Pucci, a cui va tutta la nostra solidarietà”.
La Lega, gogna mediatica perchè Pucci non è di sinistra
“Sono sconcertata di fronte alla quantità di insulti, minacce e offese ricevute da Andrea Pucci e dalla sua famiglia negli ultimi giorni. La sua colpa? Essere stato scelto come co-conduttore per una serata al festival di Sanremo. Il Partito Democratico, giornali, tv di sinistra e commentatori radical chic hanno attaccato in maniera indegna un grande professionista, amatissimo dagli italiani e che ogni anno fa record su record di sold out nei suoi spettacoli in tutto il Paese". A dirlo è Silvia Sardone, vicesegretario della Lega.
"Lo hanno offeso in ogni modo - riprende - solo perché non proviene dal solito ambiente di sinistra della comicità. È veramente sgradevole che secondo qualcuno lo spettacolo e in particolare l’ambiente comico debbano essere esclusivamente di sinistra. Se non ne fai parte ricevi una vergognosa gogna mediatica senza alcun rispetto per gli italiani, a maggior ragione pensando che Pucci è amatissimo dal pubblico e ha sempre portato sorrisi e leggerezza nei suoi show".