“Per quanto riguarda Checco Zalone io sono non contento, di più. Io amo profondamente la sala cinematografica, l'amo proprio. Io quando entro in sala... mi piace, mi fa star bene, perché mi lascio andare. E quindi lui è riuscito ad avere questo grande successo e veramente merita quasi un busto al Quirinale! Lui ha sostenuto il cinema, ha rallegrato l'animo di tutti gli esercenti che veramente si sono poi accoppiati tutti per questa gioia infinita. E quindi evviva questa cosa, che aiuta il cinema”. Antonio Albanese parla così del successo di 'Buen camino' di Checco Zalone che fa da traino, con oltre 73 milioni d'incasso nell'ultimo mese, per tutto il cinema italiano (e non solo).
Durante la presentazione alla stampa di 'Lavoreremo da grandi', film da lui diretto e interpretato insieme a Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese e Niccolò Ferrero con la partecipazione di Bebo Storti, in 300 sale dal 5 febbraio. Albanese spiega che "poi il pubblico ha i suoi gusti, ha le sue cose", ma l'importante è che le sale si riempiano. "Io ultimamente ho visto dei film: uno è stato molto apprezzato che a me è piaciuto per niente e invece uno, 'Un piccolo incidente', che a me è piaciuto da impazzire, è piaciuto tantissimo, ma proprio tantissimissimo - spiega - quindi è una questione di gusti, ma evviva quando si aiuta il cinema in quel modo, quando tu vai e attiri il pubblico, soprattutto per quello che io considero la comicità, per ricevere energia comunque, per ricevere un abbraccio, per ricevere un momento positivo, un momento che rallegra l'animo. Questa è tutta vitalità, è salvifico, è meraviglioso”.
La gioia di vedere le sale piene
"È meraviglioso, proprio meraviglioso - prosegue - l'altra sera mi è successa una cosa che mi ha commosso. Volevo andare a vedere un film a Milano, quel film era esaurito, la sala era piena. Allora ho detto: vado a vedere un altro. Era pieno anche quello. Ho detto: aspetto un'ora. Era pieno anche il terzo - aggiunge - io sono uscito contento: non ho visto nessun film, però sono uscito contentissimo, ho detto: ma cos'è questa cosa? Cos'è questa cosa?' È meraviglioso, ma proprio meraviglioso vedere tutta quella gente in sala".
L'esperienza personale e la libertà dello spettatore
"Io davvero quando vado al cinema sono contento - conclude - poi sono anche uno che esce: io prendo sempre i posti in fondo, perché è giusto così, come anche il teatro. Se una cosa poi in quel viaggio non ti piace, quelle parole, quei discorsi, li hai già visti, ti alzi e vai via. Ma è bellissimo andare al cinema".