AGI Il fascino intramontabile di Ursula Andress, la prima e indimenticabile Bond Girl di Agente 007 - Licenza di uccidere, è oggi velato da un’ombra cupa. L’attrice svizzera, 89 anni, è finita al centro di un intrigo finanziario degno di un film di spionaggio, ma dalle conseguenze drammaticamente reali: una truffa colossale da circa 18 milioni di franchi svizzeri (quasi 20 milioni di euro) che l'ha privata della serenità nei suoi anni più fragili.
A lanciare l'allarme è stata la stessa Andress attraverso le colonne del quotidiano elvetico Blick, confermando di aver presentato una querela penale in Svizzera. "Sono ancora sotto shock - ha dichiarato l'icona del cinema - sono stata scelta deliberatamente come vittima. Per otto anni sono stata adulata e manipolata. Hanno mentito senza scrupoli, sfruttando la mia fiducia in modo perfido e criminale".
Il principale accusato è Eric Freymond
Ex gestore patrimoniale di Ginevra, figura già nota alle cronache giudiziarie per un contenzioso simile con Nicolas Puech, erede della maison Hermès. Secondo le ricostruzioni, Freymond avrebbe drenato il patrimonio dell’attrice investendo somme ingenti in titoli di scarso o nullo valore e conducendo operazioni opache all'insaputa della cliente. Parte dei capitali sarebbe stata utilizzata per l’acquisto di opere d’arte, misteriosamente intestate alla moglie del gestore.
Ad oggi, il valore reale e l'attuale posizione di questi beni rimangono un'incognita per gli inquirenti. La vicenda ha preso una piega tragica lo scorso anno. Nel luglio 2025, messo alle strette dalle accuse, Freymond avrebbe ammesso parte degli illeciti contestati.
Sucidio
Solo due settimane dopo la sua confessione, l'uomo è stato trovato morto; secondo la stampa svizzera, si sarebbe tolto la vita, lasciando dietro di sé un labirinto di conti correnti e prestanome. Nonostante il decesso del principale sospettato, la battaglia legale di Ursula Andress non si ferma.
Il management dell'attrice ha confermato la volontà di procedere per individuare eventuali complici. Secondo il Tages-Anzeiger, le autorità hanno già perquisito gli uffici di un avvocato e di un notaio nel Canton Vaud, sospettati di aver collaborato con Freymond. Mentre il legale respinge ogni addebito, il notaio si è trincerato dietro il segreto professionale.
"Speravo di vivere serenamente gli ultimi anni della mia vita - ha confessato l'attrice con amarezza - invece sono stata ignobilmente truffata. Soffro di insonnia, ansia e rabbia. Sto molto male e spero che i responsabili vengano puniti con la massima severità".