È morto il musicista Richard Benson, aveva 67 anni

È morto il musicista Richard Benson, aveva 67 anni

L'annuncio sulla sua pagina Facebook: "Ci ha lasciato. L'ultima volta però ci ha detto: 'Se muoio, muoio felice". Carlo Verdone: "Era stravagante, un po' folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film"

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Profilo Facebook Richard Benson 

AGI - È morto a Roma il musicista, conduttore e performer anglo-italiano Richard Benson. Lo riferisce la sua pagina Facebook.

"Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile", si legge nel comunicato, "Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l'ha fatta. Ci ha lasciato. L'ultima volta però ci ha detto: 'Se muoio, muoio felice'". Benson aveva 67 anni ed era malato da tempo. 

Nato a Woking il 10 marzo 1955 e poi trasferitosi in Italia in gioventù, Benson militò negli anni '70 come chitarrista in alcune formazioni di rock progressivo e, in contemporanea, esordì come conduttore radiofonico nella trasmissione 'Per voi giovani' ideata da Renzo Arbore con lo spazio "Novità 33 Giri".

Benson avrebbe proseguito l'attività di recensore anche sulla carta stampata su testate come Ciao 2001 e Nuovo Sound.

Negli anni '80 all'attività di musicista hard rock si affiancò quella di conduttore televisivo. I consigli discografici dispensati nel programma 'Ottava Nota', popolare tra gli appassionati romani, lo resero piuttosto celebre negli ambienti underground della capitale, una fama che lo portò ad apparire nel ruolo di se stesso nel film di Carlo Verdone "Maledetto il giorno che t'ho incontrato", nel 1992.

Le sue esibizioni musicali, negli anni '90, iniziarono a caratterizzarsi sempre più per le performance oltraggiose e per i look eccentrici.

L'ultima fase della carriera di Benson, quella che lo ha reso celebre a livello nazionale, inizia però dopo il 2000, l'anno successivo alla pubblicazione del primo disco solista 'Madre Tortura', quando si fratturò una gamba in seguito a una caduta dal Ponte Sisto. 

La svolta risale probabilmente a un concerto tenuto al Coetus Pub di Roma il 17 dicembre 2005, passato alla storia come 'Natale del male', nel quale Benson venne insultato dal pubblico e bersagliato con generi alimentari e altri oggetti.

Tutti i successivi show di Benson si sarebbero svolti con questo copione, costringendo i gestori dei locali a montare una rete che lo proteggesse dal lancio di polli, prodotti ittici in putrefazione, teste di maiale, scopini sporchi per i servizi igienici e altri oggetti tra i più disparati.

Nel 2015 venne pubblicato il secondo album "L'inferno dei vivi". L'anno successivo Benson e la moglie Ester fecero un appello video chiedendo ai fan aiuto a causa delle loro precarie condizioni economiche e dei crescenti problemi di salute del chitarrista. Un paio di anni dopo Benson affermò di essersi ristabilito e di essere al lavoro su altri progetti ma le sue apparizioni pubbliche divennero sempre più rare.

Pochi mesi prima della sua morte aveva inciso un nuovo singolo, 'Processione', al momento ancora inedito.