Miss France apre alle candidate transessuali, "Vera rivoluzione”

Miss France apre alle candidate transessuali, "Vera rivoluzione”

La nuova presidentessa e organizzatrice Alexia Laroche-Joubert annuncia: "Deve essere femminile lo stato civile, non c'è altro"

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© XOSE BOUZAS / HANS LUCAS / HANS LUCAS VIA AFP
- La ministro per le Pari opportunità Elizabeth Moreno

AGI - Lo storico concorso di bellezza che ogni anno incorona Miss France apre alle candidate transessuali, con una decisione definita una “vera rivoluzione” destinata a provocare un’alzata di scudi tra i tradizionalisti.

Ad annunciare il cambio di passo è la nuova presidentessa ed organizzatrice di Miss France, Alexia Laroche-Joubert. “Se leggete bene il regolamento, abbiamo sempre chiesto che lo stato civile sia femminile. Quindi non c’è alcun problema se un transessuale con documento d’identità che indica 'sesso femminile' vuole partecipare a Miss France”, ha dichiarato Laroche-Joubert all’emittente Sud Radio.

Di conseguenza un uomo che ha cambiato identità sessuale ed è diventato donna sarà autorizzato a candidarsi al titolo di più bella di Francia. Una svolta del blasonato concorso che di recente è stata auspicata dal ministro per la parità di genere Elisabeth Moreno, favorevole all’evoluzione di un format bollato di “has been”.

L’esponente di governo aveva precisato che “discussioni in merito alla partecipazione di persone transgender sono in corso con Laroche-Joubert”.

Una prospettiva che invece fa orrore alla storica responsabile delle Miss France, Geneviève de Fontenay, che per decenni ha gestito il concorso col marito, prima di vendere il brand alla società di produzione Endemol, nel 2002. “Miss France non è un concorso contro natura. Basta col saccheggio della sua immagine”, ha detto quella che in Francia viene sopranominata “la donna col cappello”.  

Oltre a far fronte alle critiche feroci di de Fontenay, la neo responsabile di Miss France dovrà riuscire a convincere i comitati regionali, pilastri dell’organizzazione del concorso, per modificarne i regolamenti interni, in particolare in materia di chirurgia estetica. Finora era accettata la sola chirurgia riparatrice subita da una candidata dopo un incidente o per una malattia, escludendo a priori la partecipazione di persone transgender.

“Vorrei lavorare con un collegio sul regolamento e portare avanti una riflessione con i comitati regionali che fanno le elezioni. Bisogna dissociare la società che produce il programma e possiede il brand dai comitati”, ha sottolineato Laroche-Joubert.

I media francesi prevedono un acceso dibattito e una strada in salita per far accettare una decisione rivoluzionaria. In barba ai tradizionalisti, una maggiore apertura del concorso ai cambiamenti della società francese appare inevitabile.
    Da diverse edizioni il concorso è oggetto di derisioni, di critiche di movimenti femministi e di recente anche di ‘suggerimenti’ da parte dello stesso governo apertamente favorevole ad una netta evoluzione dei termini di candidatura a Miss France. 
    Creato nel 1920 da Maurice de Waleffe, con il nome di “La plus belle femme de France” ("La più bella donna di Francia”), il concorso viene presentato in televisione dal 1987 e ha ispirato altri format di concorsi quali Miss Europa, Mister France e Mister National. E’ il più antico concorso di bellezza al mondo e finora è destinato alle francesi tra 18 e 24 anni, con una statura minima di 1 metro 70.