Un vinile per celebrare il compleanno della 'Malafemmena'

Un vinile per celebrare il compleanno della 'Malafemmena'

Rivisitazione in chiave elettronica per la canzona più nota di Totò

musica toto malafemmena

La copertina del vinile 'Malafemmena'

AGI - Settanta anni fa, Antonio de Curtis, o meglio Totò, la scrisse e musicò per un festival di Piedigrotta. Quell'incisione del 1951, che ha avuto fama internazionale, vedrà una inedita rivisitazione in un vinile omonimo che esce martedì prossimo e che l'AGI ha ascoltato in anteprima.

Il 45 giri pensato da Totò Poetry Culture contiene 2 tracce. Il lato A è ovviamente per 'Malafemmena' con i versi di Totò, quelli vergati nel 1951 in un soggiorno all'hotel Miramare di Formia per una donna affascinante che però fa soffrire i suoi spasimanti, con e le note del musicista e producer Lello Tramma, che sceglie un sound elettronico; nel lato B c’è un inedito, 'Mizuzzina', versi del poeta e performer Gianni Valentino e musiche ancora di Tramma, "una sorpresa inedita ispirata all’amore straziato che fu Diana la malafemmena", spiega il duo di artisti. 

Debutto live domenica a Napoli nella basilica di Santa Maria Maggiore per AtenArte. Valentino e Tramma hanno creato pochi anni fa il progetto Totò Poetry Culture che rielabora la produzione poetica del principe 8anche della risata) in un arcobaleno di musica elettronica.

Proprio per celebrare il compleanno di 'Malafemmena', l’11 agosto era arrivato il videoclip del primo episodio di questa narrazione, il mashup 'Core analfabeta/Ammore perduto', e il 23 novembre, tra atmosfere edm-dub-funk-house- electro, un nuovo videoclip, 'Che me manca', con un poker di nuove tracce distribuite sulle piattaforme digitali.

Il vinile, registrato al TraMusic Studio nella primavera di questo anno con mastering di Enzo Soulfingers Rizzo, avrà tiratura limitata di 100 copie su etichetta Vibrartsound. In copertina, l'immagine di un pezzo dell’area ex Italsider nel quartiere napoletano Bagnoli scatto di Gianni Valentino, con concept grafico & artwork  di Tonia Peluso.