Grazie alla tecnologia 5G a Torino si è svolto un concerto con 'orchestra itinerante'

Grazie alla tecnologia 5G a Torino si è svolto un concerto con 'orchestra itinerante'

Centro dell'evento il Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama con gli orchestrali che hanno suonato in collegamento da diverse strade della città con l'aiuto di una regia centrale

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© Fondazione Torino Musei 
- La regia allestita nel Palazzo Madama di Torino per il concerto con tecnologia 5G 

AGI - Per la prima volta in Europa, grazie alla tecnologia 5G, è andato in scena a Torino, un concerto con 'orchestra itinerante'.

Centro dell'evento, il Gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama che ha ospitato 'The Garden of Forking Paths’, l'ultimo lavoro del compositore e direttore d'orchestra torinese Andrea Molino.

Uno spettacolo musicale per quattro voci e quattro saxofoni itineranti per le strade del centro città ed ensemble strumentale presente in sala che hanno suonato all’unisono in diretta audiovisiva grazie alla rete 5G.

Musicisti e performers in movimento su diverse strade della città hanno potuto collegarsi in diretta, con una regia centrale creando così una serie di interazioni musicali e teatrali coinvolgenti come se fossero tutti nello stesso luogo di fronte al direttore d’orchestra.

L’Ensemble Fiarì, diretto da Marilena Solavagione, ha interagito da Palazzo Madama in tempo reale con sincronizzazione di precisione musicale (quindi con un margine di errore inferiore ai 3 centesimi di secondo) con i quattro saxofonisti del ‘SaXemble’ di Zurigo e quattro giovani attori appena diplomati dalla Scuola di Teatro del Teatro Stabile, che, seguiti ciascuno da una videocamera mobile 5G live di Rai, si sono mossi liberamente negli spazi di Piazza Castello, per poi riunirsi di fronte all’ingresso del Palazzo e, ciascuno seguendo un percorso diverso, entrare in modo da raggiungere il Gran Salone e terminare così l’esecuzione insieme agli altri. 

"L'utilizzo delle più avanzate tecnologie della comunicazione - ha spiegato Andrea Molino - possono andare incontro a una nuova idea di spettacolo dal vivo. In questo caso la tecnologia 5G infatti non è solo ‘al servizio’ dell’idea spettacolare, ma contribuisce in modo attivo e integrato alla definizione di un vero e proprio nuovo linguaggio artistico, rendendo di fatto possibile un modo nuovo di concepire un evento dal vivo".

La configurazione tecnologica sviluppata in questo progetto non solo ha consentito la risoluzione di problemi tecnici fondamentali, come appunto la sincronizzazione in diretta di performers che si trovano in luoghi anche molto distanti l’uno dall’altro e la necessità di una comunicazione estremamente precisa con la regia centrale, ma di conseguenza ha messo a disposizione situazioni e possibilità fino ad oggi mai utilizzabili e capaci per di più di aprire al pensiero artistico un mondo nuovo e inesplorato.

Il sistema di produzione televisiva remota, messo a punto dal Centro Ricerche Rai con la collaborazione del Centro di Produzione di Torino e il supporto di LiveU, ha permesso di ricevere i flussi provenienti dalle camere mobili e la gestione dei segnali necessari a garantire la sincronizzazione dei musicisti e degli attori in movimento.

Tutti i flussi dati sono stati processati in tempo reale nella Control Room un modo da  ricostruire per il pubblico in sala la presenza virtuale degli artisti in movimento, ottenendo un’esecuzione complessiva perfettamente sincronizzata. Il risultato finale, oltre che apprezzato dal pubblico in sala è stato anche trasmesso in modalità 5G broadcast dal trasmettitore di Torino Eremo e visibile su alcuni smartphone dimostrativi in uno spazio allestito all’esterno di Palazzo Madama.

La soluzione di rete 5G, realizzata a Palazzo Madama da TIM con tecnologia Ericsson e in collaborazione con Fondazione Torino Musei, ha garantito in modo costante alte velocità e bassissime latenze, per  assicurare una trasmissione contemporanea di diversi flussi video in alta definizione dalle videocamere alla regia centrale.

Grazie a questo progetto, Palazzo Madama, patrimonio Unesco, rappresenta oggi un unicum tecnologico a livello italiano e un raro esempio a livello europeo di edificio museale completamente coperto dal 5G (indoor e outdoor) dove sarà possibile realizzare nei prossimi mesi ulteriori sperimentazioni di servizi innovativi di realtà aumentata e virtuale, telepresenza, robotica e produzione e distribuzione di video ad alta definizione.