San Marino 'perdona' l'incidente della pedana rotante, resta a Eurovision

San Marino 'perdona' l'incidente della pedana rotante, resta a Eurovision

Durante le prove la cantante italo-eritrea Senhit e il rapper americano Flo Rida a causa di un errore tecnico sono stati costretti a saltare al volo dalla piattaforma a forte velocità: performance penalizzata

Eurovision Song Contest San Marino incidente 

Foto performance San Marino 

AGI-  “Ci sono state le scuse e le garanzie del capo dell’Eurovision quindi a questo punto ragionevolmente la cosa ci sarà”.

Così all’AGI Carlo Romeo, direttore di Rtv San Marino, dopo l'incidente di ieri sera all’Eurovision Song Contest ai danni della delegazione sammarinese la cui presenza è quindi confermata.

“Ci sono stati diversi incidenti tecnici che hanno colpito sia San Marino che la Svizzera – ha sottolineato Romeo - ma al di là di tutto la nostra priorità è la sicurezza degli artisti, il resto ci interessa poco”.

Ieri sera, durante le prove della cantante italo-eritrea Senhit e dei ballerini che insieme al rapper americano Flo Rida l’accompagnavano sul palco, la pedana rotante sulla quale gli artisti si stavano esibendo “non è stata fermata dal tecnico dall’organizzazione, così – racconta l’ufficio stampa della cantante - tutti hanno dovuto saltare giù dalla pedana in movimento a forte velocità.

Poiché la struttura è di fatto una lastra di metallo di circa sei metri per due che ruota rapidamente, sollevata di alcune decine di centimetri da terra, scenderne mentre è in movimento comporta gravi rischi, inclusa la possibilità di venire, una volta a terra, colpiti e trascinati. La performance per le giurie – viene sottolineato - è risultata pesantemente penalizzata dall’accaduto, sia per l’impossibilità per gli artisti di eseguire le coreografie previste sia per la perdita di concentrazione che ha inevitabilmente comportato.

Nonostante questo, Senhit, Flo Rida e i ballerini hanno pienamente onorato la massima ‘show must go on’, portando a termine come potevano l’esibizione, mentre le giurie votavano senza essere state informate dell’accaduto”.