Il 'politically correct' della Disney, nel mirino Aristogatti e Peter Pan 

Il 'politically correct' della Disney, nel mirino Aristogatti e Peter Pan 

Aggiornate le avvertenze contro stereotipi e pregiudizi nei film, "vogliamo creare insieme un futuro più inclusivo"

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AGI - Da un anno la Disney accompagna i suoi film storici con un avviso in cui prende le distanze dai contenuti stereotipati e razzisti. Adesso quel messaggio è stato aggiornato: invece di rimuoverli, si legge nell’avvertenza all’inizio della proiezione, “vogliamo che si conosca il suo impatto doloroso e sviluppare un confronto per creare insieme un futuro più inclusivo”.

Il 'muso giallo' degli Aristogatti 

Si va dagli “Aristogatti" dove un gatto dal “muso giallo” suona il pianoforte con le classiche bacchette cinesi al film “Peter Pan” in cui i nativi indiani vengono chiamati “pellerossa”. In “Dumbo" i corvi che insegnano all’elefantino a suonare hanno una voce esageratamente da neri. Il capo dei corvi si chiama Jim Crow, il nome delle leggi segregazioniste che dalla Guerra civile agli anni ’60 vennero introdotte negli Stati del sud. Nel "Libro della giungla” il personaggio di Re Luigi, una scimmia semianalfabeta che canta in stile jazz Dixieland, ha generato proteste per essere considerato come una caratterizzazione razzista degli afroamericani. I contenuti resteranno, ma un’avvertenza all’inizio apre il dibattito sul tema. “Eliminarli - ha spiegato la Disney - sarebbe stato come dire che questi pregiudizi non sono mai esistiti”.