Tutti seduti e niente balli: così il Covid cambia la Notte della Taranta

Tutti seduti e niente balli: così il Covid cambia la Notte della Taranta

Dal primo al 22 agosto il festival a Melpignano e diversi centri del Salento. In piazza oltre 400 artisti, 28 concerti, 19 tappe, 70 ore di live show nei centri storici. Tutto secondo le norme anti Coronavirus.

Notte Taranta Salento Coronavirus

 melpignano notte della taranta

La Notte della Taranta quest'anno si svolgerà in versione "seduta" a causa delle norme anti-Covid, che impongono al pubblico di assistere agli spettacoli rispettando il distanziamento sociale e senza poter ballare. Il festival si terrà in Salento dal 1 al 19 agosto, il Concertone finale di Melpignano il 22 e, sarà trasmesso il 28 agosto alle 22:50 da RAI 2. La 23 edizione è stata presentata a Bari dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Melpignano Ivan Stomeo; dal presidente della Fondazione Notte della Taranta, Massimo Manera; l direttore artistico Luigi Chiriatti.

Il festival itinerante porterà in piazza più di 400 artisti, 28 concerti, 19 tappe, 70 ore di live show da vivere nei centri storici della penisola salentina. Si parte l’1 agosto da Corigliano d’Otranto, il 2 agosto nuova tappa del festival a Nociglia, e poi Galatone, Nardò, Sogliano Cavour, Carpignano salentino, Castrignano de Greci, Calimera, Cursi, Ugento, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Martignano, Soleto, Galatina, Sternatia, Martano.

Dodici sezioni guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival diretto da Luigi Chiriatti. Sette saranno gli incontri speciali, a partire da quello con Moni Ovadia a Castrignano dei Greci. L’Altra tela delle donne è la sezione del Festival dedicata al contributo della donna nella musica popolare e ospiterà diverse artiste come Tosca e Teresa De Sio. Con Pizzica in scena il Corpo di Ballo Notte della Taranta proporrà 3 interventi inediti creati per lo scenario naturale all’aperto nel cuore delle città. Il Festival nel 2020 propone anche 7 laboratori di pizzica e tamburello aperti al pubblico e ai turisti in alcune tappe.

Anche il concertone sarà in formato ridotto con un pubblico di sole 1.000 persone, sarà quello di Melpignano, che quest'anno chiuderà il 22 agosto il festival itinerante della Notte della taranta. Lo ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione delle 23esima edizione del festival, il sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo. Nell'edizione 2019 sono state 150mila le persone che hanno assistito al concertone finale, ballando sotto il palco e nelle piazze del piccolo centro della Grecìa salentina in cui erano posizionati i maxi-scherrmi.

Quest'anno il concertone si svolgerà in tre date: 20, 21 e 22 agosto a Melpignano e ad ogni data presenzieranno 1.000 persone. In una delle serate si cercherà di privilegiare come spettatori uomini e donne che hanno dato il loro supporto nell'emergenza Covid. Il concertone andrà in onda su Rai Due il 28 agosto e la trasmissione durerà 90 minuti.

Ci saranno i cantanti Tosca, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Tony Esposito, Moni Ovadia, gli scrittori Umberto Glimberti e Pino Aprile, il poeta Franco Arminio tra gli ospiti.

"La Notte della Taranta si svolgerà in totale sicurezza e sarà l'esempio di come dobbiamo affrontare la stagione turistica in sicurezza e ricominciare a fare lavorare gli operatori del mondo dello spettacolo", ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano. "Qualche mese fa abbiamo deciso di insistere e non farci fermare dall'epidemia, per cui è stato messo a punto un dispositivo con il contributo del professor Pier Luigi Lopalco e l'assessorato alla Sanità per svolgere l'evento in totale sicurezza". Emiliano ha quindi ringraziato gli operatori dello spettacolo, "che stanno soffrendo le pene dell'inferno, sono in grande difficoltà, molti non sono compresi negli aiuti finora erogati. Cercheremo di completare piano di assistenza verso chi ora non lavora, il modo migliore per dargli una mano è farli lavorare ma in sicurezza. Non possiamo evitare qualunque rischio, perché il rischio zero non esiste in natura. Dovremo gestirlo nella maniera migliore e l'esperienza che faremo sarà preziosa per tutto il mondo dello spettacolo pugliese".